Verrà inaugurata lunedì prossimo, 30 luglio, presso la Pinacoteca Comunale a palazzo Miani-Perotti, la mostra d’arte fotografica “Digital Library. La Memoria della Grande Guerra” che raccoglie gli scatti di Roberto Sibilano, fotografo e docente presso l’Accademia delle Belle Arti: «l’esposizione – spiega Isabella Di Liddo, ricercatrice presso l’Università di Bari e curatrice della mostra – mira al recupero della memoria storica attraverso la valorizzazione dei monumenti dedicati ai Caduti della I guerra mondiale eretti in Puglia; questi, generalmente collocati al centro dei giardini e piazze dei centri abitati, costituiscono il segno tangibile della memoria storica della grande Guerra».

Pubblicata nella “Digital Library” della Regione Puglia, patrocinata dall’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e dall’Accademia Belle Arti di Bari, promossa dalla rivista Enkomion e organizzata dal Comune di Cassano delle Murge, la mostra si avvale della partnership della Messaggi edizioni, della EDI Media Communication, del Sito dell’Arte e della locale Fratres.

Allestita nelle sale della Pinacoteca Comunale di Palazzo Miani Perotti, a Cassano delle Murge, sarà inaugurata lunedì 30 luglio alle ore 19.30 e rimarrà aperta la pubblico fino al prossimo 31 agosto.

Interverranno al vernissage il sindaco Maria Pia Di Medio, la presidente della Commissione cultura Francesca Marsico, la curatrice, prof.ssa Isabella Di Liddo, ed il fotografo Roberto Sibilano.

«La Puglia, – scrive Di Liddo – terra lontana dal fronte bellico, aveva contribuito come le altre regioni d’Italia ad inviare in guerra un’intera generazione di giovani che finì per perdere la vita in virtù di un inconsapevole sacrificio nazionale. Piccoli e grandi centri urbani pugliesi si popolarono, quindi, di segni materiali della memoria (monumenti, lapidi, ossari e cappelle) nonché della retorica della commemorazione pubblica della guerra.

Accanto al significativo obiettivo di recupero della memoria storica, questi monumenti sono al tempo stesso opere d’arte, come ricorda la promulgazione della legge n. 78 del 7 marzo 2001 sulla ‘Tutela del Patrimonio Storico della Prima Guerra Mondiale’. […]

A rileggere la storia della realizzazione di questi monumenti, fa riflettere l’attivismo di Comuni, di comitati, di ex combattenti e singoli cittadini che, attraverso una raccolta pubblica di fondi, si adoperarono per la realizzazione del pubblico monumento. […]

Sorte ai margini dei centri abitati, le ville comunali costituiscono il collegamento tra il vecchio centro storico e il nuovo borgo; il nuovo spazio pubblico, ideale per la realizzazione del monumento. Piccoli e grandi centri urbani pugliesi si popolarono quindi di segni materiali della memoria (monumenti, lapidi, ossari e cappelle) nonché della retorica della commemorazione pubblica della guerra. L’Italia ha visto solo di recente.

La Mostra si propone quindi di operare una analisi critica di questi monumenti, spesso considerati dagli storici dell’arte privi di valore artistico, e benché il valore artistico di questi monumenti non appare sempre il valore preponderante è innegabile tuttavia che essi si prestino a letture di carattere storico, sociale e antropologico».

Nel periodo della mostra “Digital Library. La Memoria della Grande Guerra”, al piano superiore della Pinacoteca, si potrà visitare la mostra dell’artista Franco Cortese curata da Massimo Nardi promossa dall’associazione Officine del SUD.

 

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