La Giunta regionale, nella seduta del 9 luglio, ha approvato il ddl “Norme in materia di percorsi formativi diretti all’orientamento e all’inserimento nel mercato del lavoro“. Ne danno notizia gli Assessori al Lavoro Leo Caroli ed al Diritto allo studio e Formazione Professionale, Alba Sasso.

“Il DDL varato dall’esecutivo – hanno detto – ha la finalità di disciplinare i tirocini ed i percorsi formativi, comunque denominati, (finalizzati ad agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro e a favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro. “Gli stessi tirocini, in quanto misura formativa, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante ed il tirocinante e per agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza del mercato del lavoro, favorendone l’inserimento e/o il reinserimento nel mercato), rientrano,infatti, nella competenza legislativa esclusiva delle Regioni”.

“Il testo definisce- spiegano ancora gli assessori- la durata massima del tirocinio, differenziata a seconda dei destinatari del progetto formativo; riporta un elenco dei soggetti ammessi a promuovere e di quelli ammessi ad attivare percorsi di tirocinio; riconosce e regolamenta il diritto alla indennità di partecipazione, stabilendo l’importo forfettario di € 400, spettante al tirocinante.

“Secondo il DDL la Regione, nei limiti degli stanziamenti annuali dei bilanci di previsione, potrà definire adeguate forme di incentivi in favore dei soggetti ospitanti che, a conclusione del percorso formativo, assumano il tirocinante con contratti di lavoro a tempo indeterminato, anche nella forma di apprendistato. “Nel pieno rispetto di una prassi concertativa ormai consolidata,- hanno poi concluso Sasso e Caroli- gli Assessorati al Lavoro e alla Formazione Professionale hanno condiviso la bozza del DDL con le parti sociali, tenendo conto altresì di alcune osservazioni formulate in ordine a specifiche questioni”.

L’iter del DDL proseguirà con l’esame nella Commissione consiliare competente e in Consiglio regionale”.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia