di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge

il Municipio di Cassano delle Murge (foto d’archivio)

Al via il doposcuola gratuito a Cassano e, a differenza degli anni precedenti, già da gennaio prossimo. Sarà affidato a tre associazioni cassanesi che hanno risposto all’avviso. Dopo la procedura in cui si chiede alle associazioni che operano nel sociale di mostrare la propria disponibilità ad attivare il servizio, si dà inizio all’attività di doposcuola che accoglierà dieci ragazzi che mostrano problemi di profitto scolastico e versano in situazioni di disagio socio-economico segnalati dai docenti delle scuole primaria e media dell’istituto comprensivo “Perotti Ruffo”. Di certo un avviso-lampo sulle tempistiche del bando per la scadenza troppo ravvicinata, ma è chiaro che la questione ha la sua risposta nelle esigenze di bilancio: la somma riveniente dal 5 per mille se non impegnata nel corrente anno solare, sarebbe finita in avanzo di bilancio.

C’è da dire che il servizio di doposcuola non era previsto nel bilancio pluriennale 2017/2019 approvato dal Commissario prefettizio. Per cui dopo un attento monitoraggio, in collaborazione coi Servizi Sociali, si è deciso, viste la necessità, di attivare un servizio di assistenza di doposcuola nel più breve tempo possibile, di non attendere l’approvazione del bilancio 2018/2020 con il conseguente disservizio di un doposcuola, come avveniva negli anni precedenti, avviato a secondo quadrimestre inoltrato dai discutibili risultati pedagogici e formativi per i ragazzi.

Aggiungiamo che, nonostante i tempi risicati, l’avviso pubblico è stato debitamente pubblicizzato dal presidente della Consulta delle associazioni, Douglas Rambukwella, il quale ha inviato via mail l’avviso pubblico alle associazioni avvisando personalmente uno ad uno i relativi presidenti.

Riteniamo di aver agito nel pieno della trasparenza e della legalità. A dimostrazione della nostra tesi il dato che entro le ore 12 di ieri, 29 dicembre, sono giunte all’Ufficio protocollo ben tre proposte progettuali. Decisamente un buon dato se paragonato a quello dell’anno scorso in cui, invece, giunsero solo due proposte.

Questa per noi è la buona amministrazione!

Con tale procedura, e coinvolgendo anche il presidente della Consulta delle associazioni, abbiamo dimostrato concreta apertura al territorio, quale gesto di democrazia che dà ancora più valore al servizio di doposcuola che vedrebbe integrare i dieci ragazzi segnalati dagli istituti scolastici in gruppi di studio de facto eterogenei. Tale metodologia, è scientificamente provato, permette ai ragazzi di avere una pluralità di vedute non solo in fatto di vita scolastica, ma anche e soprattutto di esperienza di vita, con l’auspicio che il sevizio di doposcuola possa rendere più “leggero” e, perché no, divertente il difficile compito a loro affidato di prepararsi a diventare cittadini responsabili e preparati.

 

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