Finita la Festa del Cinema, il “Vittoria” torna alla solita programmazione con due film d’autore: da oggi, giovedì 16 maggio a mercoledì 22 saranno proiettati “Pinocchio” di Enzo D’Alò alle ore 18.00 e “Nella casa” di François Ozon alle ore 19.45 ed alle 21.30.

Penultimo film del regista francese Ozon (che al Festival di Cannes porta il suo ultimo “Jeune & Jolie”), “Nella casa” è una commedia drammatica, spiritosa e intelligente, che si sviluppa come un thriller con risvolti dark più che inquietanti.

Il cinquantenne Germain (Fabrice Luchini) è professore di letteratura presso il liceo “Flaubert” in una cittadina francese. È un docente competente, ma è anche uno scrittore mancato perché carente di talento. Jeanne (Kristin Scott Thomas), gestisce una galleria di arte moderna. All’inizio dell’anno scolastico Germain viene favorevolmente impressionato dalla qualità dell’elaborato del sedicenne Claude (Ernst Umhauer), un bel ragazzo di umili origini, che sembra timido. Il testo, fluido e sottilmente sarcastico racconta l’amicizia con Rapha (Bastien Ughetto), un compagno di classe che ha suscitato il suo interesse perché appartiene ad una famiglia piccolo borghese, apparentemente perfetta. Ciò che integra Germain e Jeanne (coinvolta dal marito) è la chiosa finale del tema: “continua”. Affascinato dallo spirito di osservazione dello studente, Germain lo stimola a continuare a scrivere. Claude si insinua abilmente in seno alla famiglia del compagno, e diventa un habitué nella bella villetta. Quindi, settimanalmente, consegna a Germain le puntate di un’avvincente cronaca voyeristica in cui descrive dettagli “sorprendeti” di quel contesto. Dagli episodi narrati (e mostrati visivamente) emergono i problemi lavorativi del padre di Rapha (Denis Menochet), ma anche l’attrazione (fantasie e atti) di Claude nei confronti di Esther, ma madre dell’amico (Emmanuelle Seigner). I racconti di quella intimità “normale” (e le imprevedibili svolte) appassionano Germain che sviluppa una stretta relazione con l’allievo che, a sua volta, ne è lusingato. Il professore corregge la prosa dello studente, ma lo consiglia anche su come agire praticamente e ne diventa complice di intrighi, affinché la storia narrata continui. Una vicenda scandita da un ritmo teso e seducente fino al magnifico finale.

Ozon ripropone la sua abilità nel far emergere aspetto infausti da situazioni apparentemente ordinarie”, scrive Giovanni Ottone su mymovies.it, “all’inizio del film realtà e finzione appaiono ben distinte, ma poi, progressivamente tutto si mescola e si confonde, in un gioco di apparenze e macchinazioni divertenti e sinistre, con una perfetta combinazione di suspence e intrattenimento…”.

“Pinocchio” è l’ultimo film di animazione di Enzo D’Alò, dopo “Opopomoz”, “La freccia azzurra” e “La gabbianella e il gatto”. “Il Pinocchio del regista Partenopeo”, scrive Mario Mazzetti su VivilCinema, “è sceneggiato con l’abituale collaboratore Umberto Marino e realizzato con straordinaria cura dall’artista grafico Lorenzo Mattotti. Il tratto è preciso e molto piacevole, i colori caldi e le forme tondeggianti, con una grande attenzione per i paesaggi. (…) D’Alò spinge sul pedale della ricerca del figlio smarrito da parte di un padre premuroso ma distante, affidando alla sontuosa animazione e alle musiche di Lucio Dalla l’affetto trascinamento”. La colonna sonora, infatti, è composta dalle ultime canzoni scritte e cantate appositamente da Dalla prima della morte.

 

Tags: , , , ,