di Vicky – Legambiente Cassano

gli Eco-Vigili dicono NO a bottiglie di vetro abbandonate sui muretti della villa (foto Legambiente Cassano)

Lo scorso martedì, 30 maggio, una macchia gialla ha invaso le piazze di Cassano portando con sé una fresca ventata di legalità. I bambini dell’EcoBiblioteca sono scesi in campo e, indossando la divisa del cigno verde, sono diventati “eco-vigili per un giorno”.

L’attività si è svolta dalle 18 alle 20 e rientra nel calendario dei Laboratori di Educazione Ambientale che i volontari del nostro Circolo offrono ai piccoli cittadini ormai da due anni.

In genere scegliamo di non scrivere articoli o post sui social riguardanti le attività con i bambini, ma in questo caso abbiamo il dovere morale di raccontare i risultati del semplicissimo esperimento sociale condotto.

Consapevoli della recente introduzione dei delitti ambientali nel codice penale, avevamo inizialmente ipotizzato quali potessero essere i reati commessi in zona urbana e come potevano essere giustamente puniti. Così, fingendoci un «Ente di controllo per un’ambiente più pulito», dopo aver ricevuto il saluto della Polizia Municipale che ha ringraziato i bambini per il prezioso contributo, abbiamo passeggiato in gruppo sulle piazze del paese alla ricerca di “comportamenti scorretti”. Ci è bastato fare qualche giro e mantenere gli occhi ben aperti, purtroppo, per incontrare diverse persone che hanno lasciato cadere la cicca della sigaretta con disattenzione. Ad essi abbiamo consegnato una “multa simbolica” compilata dai bambini che conteneva un messaggio di civiltà, ossia un suggerimento per autocorreggere l’errore (ad esempio: esistono i portacicche tascabili).

C’è da sottolineare che nonostante i bambini abbiano suggerito con gentilezza i comportamenti corretti da adottare, le risposte ricevute dagli adulti cassanesi che sono stati multati simbolicamente avevano TUTTE un comune denominatore: piuttosto che riconoscere il proprio errore e cogliere l’occasione per migliorarsi e lanciare pubblicamente un messaggio educativo ai bambini, quale ad esempio raccogliere il rifiuto gettato e buttarlo negli appositi contenitori dopo l’ammonimento ricevuto, gli adulti hanno preferito giustificarsi attribuendo la colpa del proprio comportamento all’amministrazione comunale che non ha ancora provveduto ad installare nelle vie del paese appositi raccoglitori. I BAMBINI STESSI hanno riferito che gli adulti rispondevano tutti allo stesso modo: “non ci sono i bidoni porta cicche”. E I BAMBINI STESSI HANNO SUBITO CAPITO CHE QUESTA NON È UNA RISPOSTA MA UN GIUSTIFICAZIONE AD UN COMPORTAMENTO COMUNQUE SBAGLIATO.

Loredana, la nostra esperta in psicologia dei comportamenti sociali, ha dichiarato che: «La tendenza a trovare delle cause esterne al proprio comportamento è una tendenza molto frequente: nel caso specifico c’è incongruenza tra il proprio pensiero (tutti sappiamo che buttare una cicca di sigaretta per terra è sbagliato) e il proprio comportamento (nonostante ciò continuiamo a buttare le cicche delle sigarette per terra), è più facile modificare il proprio pensiero (è colpa dell’amministrazione!!) piuttosto che il proprio comportamento (ossia meglio dare la colpa all’amministrazione piuttosto che assumersi le proprie responsabilità e correggere il comportamento scorretto); pertanto preferiamo rintracciare cause esterne e minimizzare i nostri comportamenti, invece che porvi rimedio e cambiare in meglio. Ammettere il proprio errore non è un segno di debolezza ma un punto di forza e l’unica strada verso un reale cambiamento di rotta».

Rimane comunque viva la speranza che il vento della legalità possa cominciare a soffiare più spesso nel nostro paese. Il cambiamento è necessario a Cassano e il rispetto dell’ambiente passa anche da qui. Ci vuole coraggio!

Infatti, al fine di salutarci con un sorriso fiducioso, il pomeriggio si è concluso con il buon auspicio di una breve ma emozionante attività di birdwatching in Piazza Dante, sotto gli alberi dormitorio della colonia di falchi grillai.

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