enpi_cbc_medSono partiti a fine luglio, presso il CIHEAM-IAMB, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, i corsi di una settimana rivolti ai pescatori delle cooperative del progetto Ready Med Fish (Requalification of Employment And Diversification for Youth in the Mediterranean). Obiettivo: formare i pescatori direttamente sul territorio dei paesi partner (Italia, Libano, Tunisia ed Egitto).

Il progetto, co-finanziato dal Programma europeo ENPI CBC MED (Cross-Border Cooperation in the Mediterranean), ha l’obiettivo specifico di accrescere la professionalizzazione dei giovani operatori della pesca nel bacino del Mediterraneo nell’ambito della multifunzionalità, al fine di stimolare l’imprenditorialità privata e migliorare il quadro normativo di riferimento. L’obiettivo più ampio è di promuovere il dialogo culturale e la governance locale nel settore della pesca nell’area dei Paesi interessati, attraverso l’occupazione nel settore di addetti qualificati.

Per ogni Paese partner del progetto è coinvolto un attore istituzionale e un attore dell’associazionismo di settore. La Regione Puglia e Lega Pesca, che coordina il progetto, sono i protagonisti per l’Italia. Gli altri partner sono: per l’Egitto, l’Autorità Generale per lo Sviluppo delle risorse ittiche e la National Union Cooperative Fish Resources; per il Libano, il Ministero dell’Agricoltura – Department for Fisheries and Wildlife e la Cooperative Association for Fishery in Sahil Khairazane; per la Tunisia, la Direzione generale per la Pesca e l’acquacultura e il Fishery Development Group. Infine lo Iam-B, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (struttura operativa italiana del CIHEAM) a titolo di Organizzazione internazionale coinvolta nel progetto.

Pescaturismo, ittiturismo e vendita diretta sono alcuni dei focus in agenda a dimostrare esempi di multifunzionalità e casi successo del territorio pugliese. In particolare pescaturismo e ittiturismo, rappresentano una proposta innovativa per rispondere all’esigenza di diversificazione dell’attività di pesca e consentono di riqualificare un’importante quota del mercato turistico creandone una aggiuntiva.

Fonte: Europuglia