Zona-militarIn riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Difesa Mario Mauro in merito alla questione delle esercitazioni militari a fuoco nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il Presidente Cesare Veronico ha inviato al Ministro una lettera chiedendo un incontro per fare chiarezza sulla questione e dar vita a iniziative che prevedano la collaborazione tra il Parco e le Forze Armate.

Di seguito, il contenuto della lettera.

Gravina in Puglia, 13 settembre 2013

Egregio Signor Ministro

Facciamo seguito alle Sue dichiarazioni riportate in un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi intitolato “Sì a esercitazioni militari nel Parco della Murgia” e riteniamo doveroso chiarire alcuni aspetti della questione.

Non abbiamo mai dubitato dell’utilità della presenza sul territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia delle Forze Armate che abbiamo pubblicamente definito “positiva e strategica” per il presidio del territorio, in linea con quanto dichiarato nel medesimo articolo dal Presidente della Provincia Barletta Andria Trani Francesco Ventola. Un parere condiviso unanimemente dalla Comunità del Parco, di cui Ventola fa parte, che si è espressa in merito nel corso della seduta del 7 giugno 2013.

Tale posizione è stata successivamente condivisa dal Consiglio direttivo di Federparchi con una mozione approvata a voto unanime invocando il dialogo tra istituzioni ed un ruolo attivo delle Aree naturali Protette nella pianificazione della presenza dei militari, limitatamente al territorio dei Parchi.

Non è stata mai richiesta la sospensione delle esercitazioni su tutto il territorio regionale ma, ribadiamo, esclusivamente nelle aree naturali protette e, tantomeno, è stato ipotizzato il trasferimento in altra sede dei 34.000 militari presenti in Puglia cui Lei fa riferimento nell’intervista.

La finalità primaria delle Aree naturali protette è quella di tutelare, per legge, la biodiversità, il paesaggio e le attività economiche compatibili come, nel caso del nostro Parco, è dimostrato dalla presenza di circa 370 aziende agricole convenzionate con questo Ente. Esse sono coinvolte in un percorso di tutela del territorio, di qualificazione dell’attività agro-zootecnica e di promozione in chiave turistica che trova il suo riscontro nella recente candidatura del Parco per la Carta Europea per il Turismo Sostenibile.

Abbiamo avviato un percorso fondato sul dialogo istituzionale, come da Lei indicato nel corso dell’intervista: un impegno che si è concretizzato con la sospensione – concordata tra il Presidente della Commissione Difesa del Senato e il Comando Militare Esercito ‘Puglia’ – delle esercitazioni a fuoco programmate a settembre, mantenendo le altre attività stabilite senza compromettere quindi il ritorno economico per il territorio interessato.

Al contempo, è stato confermato il coinvolgimento attivo del nostro Ente nell’attività del Co.Mi.Pa. a partire dai prossimi incontri. é evidente, però, la necessità di evitare che il confronto si svolga mentre sono in atto le esercitazioni a fuoco annunciate per i mesi di ottobre e novembre.

Siamo persuasi che, in coerenza con il dialogo che Lei intende instaurare, vorrà accogliere la richiesta di un incontro al fine di poter chiarire la posizione del nostro Ente e dar vita a iniziative che prevedano la collaborazione tra il Parco e le Forze Armate.

Cordiali saluti.

Cesare Veronico

 

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