l’immobile comunale occupato dal “Casa Bianca Hospital” fino al novembre 2015 (foto Google Maps)

I locali dell’ex Casa Bianca resteranno di proprietà del Comune (per il momento) e verrà presto fatto un Bando per l’affidamento dell’immobile ad una struttura che operi in campo sanitario.

È quanto emerge dalla risposta della sindaca Maria Pia Di Medio all’interpellanza presentata il mese scorso da SìAMO Cassano: la prima cittadina precisa che «quella pubblicata è stata una semplice “Richiesta di manifestazione d’interesse” esclusivamente fatta per sondare se, date le criticità del mercato immobiliare odierno, potessero esserci delle possibilità di utilizzo dell’immobile dell’ex Casa Bianca».

La dott.ssa Di Medio ricorda come da circa 20 anni quell’immobile abbia generato «un cospicuo introito fisso» per l’Ente che veniva utilizzato per le spese di personale. Venute meno queste entrate non poche sono state le difficoltà del Comune nella gestione della macchina amministrativa.

Per il momento, dunque, «la vendita non verrà presa in considerazione» poiché il Comune intende trattenere quel Bene per gli introiti che potrebbe tornare a generare. Una decisione figlia anche del fatto che al 31 luglio l’Ente ha ricevuto «diverse manifestazioni di interesse, in particolare in campo sanitario» ed è orientato a formulare un Bando «per l’affidamento dell’immobile ad una struttura che operi in suddetto settore». Tuttavia, conclude Di Medio nella sua risposta a SìAMO Cassano, «laddove si dovesse trovare una destinazione economicamente vantaggiosa […] si potrà attivare la ricerca di fondi per la trasformazione della struttura in un luogo di aggregazione sociale e di servizi», modificandone così la destinazione d’uso.

la consigliera comunale Linda Catucci, capogruppo di SìAMO Cassano

La risposta della sindaca Di Medio non soddisfa, però, la capogruppo di SìAMO Cassano, Linda Catucci: «non riusciamo a condividerne il contenuto – scrive in una nuova notae, scusi la schiettezza, a noi sembra un girare intorno al problema e al modo di approcciarsi al bene comune».

SìAMO Cassano lamenta che l’avviso esplorativo sull’ex Casa Bianca non sia stato condiviso con le altre forze sociali e politiche presenti dentro e fuori dal Consiglio Comunale, trattando la questione «come se quell’immobile fosse di proprietà privata».

Per quanto riguarda, poi, il mancato introito dovuto al fatto che Casa Bianca abbia lasciato quell’immobile, Catucci ricorda a Di Medio che in quei locali sono ancora presenti beni e attrezzature di proprietà del vecchio affittuario (come dimostrato anche dal sopralluogo effettuato da Progetto in Comune) che dovrebbe «pagare l’affitto per i mesi in cui ha utilizzato e continua a utilizzare l’immobile come deposito» tenendo anche conto del fatto che «per lo smaltimento di tutto quello che l’ex gestore ha lasciato e per il ripristino dell’immobile nelle condizioni originarie occorreranno somme cospicue che peseranno a discapito del Comune in una eventuale trattativa di locazione».

L’invito, infine, è quello a lasciare per ora sospesa ogni decisione in merito e coinvolgere «nella discussione forze politiche, culturali e sociali della nostra Comunità» senza «restringere la decisione nella cerchia della sua maggioranza».

 

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