fmiNel secondo trimestre la crescita italiana è superiore alle attese e dovrebbe continuare a migliorare. E’ quanto si legge in un documento del Fmi preparato per il G20 finanziario ad Ankara.

“Nel secondo trimestre le stime per la zona euro indicano una crescita più debole delle attese” con “una crescita superiore alle attese in Italia, Irlanda e Spagna”, si legge nel documento.

“Le stime suggeriscono che l’indebolimento dell’euro sta avendo un impatto positivo sull’export in Francia e Germania.

“La moderata ripresa dovrebbe della zona euro dovrebbe continuare nel 2015 e 2016 sostenuta dal calo dei prezzi del petrolio, dall’allentamento monetario e dal deprezzamento dell’euro. La crescita dovrebbe aumentare in Germania, Francia, Italia e soprattutto Spagna. Tuttavia le previsione per la Grecia sono peggiorate a causa del protratto periodo di incertezza di quest’anno”.

“Riequilibri di bilancio favorevoli alla crescita potrebbero includere un abbassamento della tassazione sul lavoro e sui capitali tagliando la spesa pubblica improduttiva”, si legge nel documento del Fmi. Il Fondo invita inoltre i Paesi a tagliare “gli alti debiti in un contesto di bassa inflazione” e “attuare decise riforme strutturali”.

”La crescita globale rimane moderata, riflettendo un ulteriore rallentamento nelle economie emergenti e una debole ripresa nelle economie avanzate. In un contesto di crescente volatilità dei mercati finanziari, dal calo dei prezzi delle materie prime, gli afflussi di capitali più deboli, e il deprezzamento delle valute dei mercati emergenti, i rischi al ribasso per le prospettive sono aumentati, soprattutto per i mercati emergenti e in via di sviluppo”, afferma il Fondo monetario internazionale.

”La crescita globale nel primo semestre del 2015 è stato inferiore rispetto al secondo semestre del 2014, riflettendo un ulteriore rallentamento nelle economie emergenti e una ripresa più debole nelle economie avanzate -scrive il Fmi-. Nelle economie avanzate, le esportazioni più deboli, riflettendo in parte fattori temporanei, e di un rallentamento della domanda interna sono stati fattori chiave. La crescita della produttività è stata persistentemente debole. Nelle economie emergenti, il rallentamento riflette una continuazione della regolazione dopo il post-crisi degli investimenti e del credito, insieme con le conseguenze del calo dei prezzi delle materie prime, tensioni geopolitiche e conflitti in un certo numero di paesi”.

”Nelle economie avanzate, l’attività economica si prevede una crescita modesta nel secondo semestre dell’anno e nel 2016. Nei paesi emergenti la crescita delle economie quest’anno si prevede che rallenterà di nuovo rispetto al 2014; qualche rimbalzo è stimato il prossimo anno, come le condizioni delle economie in difficoltà, pur rimanendo difficili, dovrebbero migliorare”, aggiunge il Fmi.

Fonte: Adnkronos.com – Sistema Puglia, Rassegna Stampa, Area Politiche per lo Sviluppo, Economia – Redazione Sistema Puglia