Gli eurodeputati vogliono una politica agricola giusta, competitiva e sostenibile. Rilanciata l’importanza di regole comuni e budget sufficiente.

Il 30 maggio 2018 gli eurodeputati hanno adottato un rapporto di iniziativa che descrive le linee che dovrebbe seguire, secondo il Parlamento, la modernizzazione della Politica agricola comune (PAC) dell’UE.

Hanno sottolineato ad esempio la necessità di una politica integrata a livello dell’Unione e di mantenere l’attuale livello di fondi, affinché si possa assicurare la qualità del cibo, la certezza delle entrate per gli agricoltori e allo stesso tempo affrontare il cambiamento climatico.

Un quadro UE comune

Gli eurodeputati hanno accolto con favore la proposta della Commissione europea, espressa a novembre 2017 nella comunicazione “Futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, di semplificare e migliorare la distribuzione degli aiuti. Adattare la politica comune alle situazioni diverse dei paesi membri è un’altra delle proposte apprezzate.

Il Parlamento è però contrario ad una ri-nazionalizzazione della Politica agricola comune, che distorcerebbe il mercato e avrebbe quindi un impatto negativo sui consumatori. Gli eurodeputati chiedono di mantenere il principio secondo cui gli stessi alti standard di qualità sono rispettati allo stesso modo in tutta l’UE.

Necessità di fondi adeguati

I parlamentari europei hanno rifiutato la proposta di tagli nel settore agricolo. I tagli al bilancio colpirebbero la competitività, metterebbero in pericolo le entrate degli agricoltori e soffocherebbero l’innovazione. Il relatore del rapporto di iniziativa, il deputato italiano Herbert Dorfmann (Partito popolare europeo) ha dichiarato in plenaria che una diminuzione del bilancio dovuto alla Brexit non deve essere pagata dagli agricoltori. La prima cosa è considerare che tipo di agricoltura vogliamo in Europa, ha detto Dorfmann: “Penso che dovremmo avere un’agricoltura a conduzione familiare, sostenibile, innovativa, che sia attraente per i giovani”.

La relazione di iniziativa è una risposta alla comunicazione della Commissione europea e precede la proposta sulla riforma della Politica agricola comune, prevista il 1° giugno 2018.

La riforma della PAC è legata al prossimo budget a lungo termine dell’Unione, il primo dopo Brexit. In una risoluzione sul budget a lungo termine adottata dalla plenaria mercoledì 30 maggio, gli eurodeputati hanno criticato i piani della Commissione europea di chiedere tagli alla politica agricola e alla politica di coesione territoriale.

Fonte: Parlamento europeo