di Vito Surico

il saluto della sindaca Di Medio durante la presentazione del Piano di Azione Locale 2014-2020 del GAL Terre di Murgia

Ottenuto l’accreditamento presso la Regione Puglia per la nuova programmazione finanziaria per l’avvio di investimenti per lo sviluppo del territorio, il GAL Terre di Murgia ha avviato una serie di incontri nei Comuni (Altamura, Bitetto, Cassano delle Murge, Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle e Toritto) per presentare il nuovo Piano di Azione Locale: «nuove opportunità per lo sviluppo locale», come ha affermato la sindaca Maria Pia Di Medio nel corso dell’appuntamento di ieri in Sala Consiliare.

La prima cittadina ha ricordato come già nel GAL Conca Barese, il vecchio gruppo di azione locale di riferimento del nostro Comune, le imprese cassanesi siano state tra le più attive ed ha invitato i presenti a ripetersi anche in questo nuovo GAL. Invito ribadito anche dall’assessore alle Attività Produttive, Michele Campanale che ha lasciato la parola a Quirico Arganese, componente del Consiglio di Amministrazione del GAL Terre di Murgia che, a sua volta, ha ricordato come il GAL rappresenti una vera e propria società che intende sviluppare un’area a cui fa riferimento.

Arganese ha quindi spiegato che la pianificazione finanziaria 2014-2020 si basa su tre pilastri fondamentali (per i quali i bandi partiranno a dicembre): turismo, beni culturali e filiera. Temi più approfonditamente illustrati dal direttore tecnico del GAL Pasquale Lorusso.

Gli ambiti tematici sono divisi in due: uno dedicato ai privati, uno gli Enti pubblici, intesi in questo caso come i Comuni dell’area GAL (esclusi, dunque tutti quegli enti che possono distrarre risorse come il Parco dell’Alta Murgia, le ASL, le diocesi, ecc.).

il direttore tecnico del GAL Terre di Murgia, Pasquale Lorusso, presenta le opportunità del Piano di Azione Locale 2014-2020

Il primo ambito tematico (indicativamente segnato con il colore verde), “Sviluppo e innovazione delle filiere e dei servizi produttivi locali” prevede interventi legati all’avviamento di start-up, microimprese e PMI per attività extra-agricole innovative (il cosiddetto Intervento 1.1 che prevede finanziamenti fino a 15mila euro non soggetti a rendicontazione ma che verranno minuziosamente controllati dai tecnici del GAL); interventi legati all’aumento della competitività e dell’innovazione delle microimprese locali (Intervento 1.2) finanziabile fino a 70mila euro (di cui il 50% a fondo perduto) e collegabile all’Intervento 1.1; interventi legati alla creazione della rete territoriale riguardante la diversificazione agricola e relative attività in ambito socio assistenziale, educazione ambientale ed alimentare (Intervento 1.3) finanziabili fino all’80% della spesa con un 15% del finanziamento utilizzabile per le spese del personale. L’Intervento 2.1, infine, finanzia la cooperazione tra operatori finalizzata allo sviluppo delle filiere locali.

Il secondo ambito di intervento (indicativamente segnato con il colore blu), “Turismo sostenibile” è rivolto ai Comuni e prevede finanziamenti a sostegno di investimenti in infrastrutture turistiche su piccola scala, funzionali al miglioramento e potenziamento della fruizione, accessibilità e attrattività del territorio (Intervento 3.1); la creazione di un “club” di prodotto con destinazione e marketing territoriale integrato (Intervento 3.2); il sostegno a investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto livello naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività (Intervento 3.3); investimenti su piccola scala nei centri storici e borghi rurali direttamente connessi al miglioramento della qualità della vita della popolazione e all’attrattività del territorio (Intervento 4.1) e il miglioramento e l’espansione dei servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, spazi ricreativi, culturali e più in generale di incontro e scambio per la collettività (Intervento 4.2).

Gli interventi di questo secondo ambito territoriale prevedono una maggiore premialità per quei Comuni che saranno capaci di lavorare insieme.

I bandi, come detto, partiranno a dicembre, intanto il GAL è già al lavoro per raccogliere tutte le domande che gli operatori vorranno porre ai tecnici attraverso il proprio sito internet o gli spazi social (Facebook, Twitter, Instagram, YouTube), su cui è anche possibile visionare il Piano di Azione Locale e la Strategia di Sviluppo Locale predisposti dal GAL Terre di Murgia.

«Obiettivo del GAL – ha affermato infine Quirico Arganese – è quello di diventare una vera e propria agenzia di sviluppo per il territorio» offrendo a imprese e Comuni gli strumenti per poter crescere.

 

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