di Maria Pia Di Medio

(foto Google)

Il “Giorno del ricordo” ci trova a condividere le parole del Presidente della Repubblca Mattarella che usa parole chiare e di una verità incontrovertibile dicendo che oggi, come allora, corriamo  “gravissimi rischi” a causa “del nazionalismo estremo, l’odio etnico, la violenza ideologica eretta a sistema”.

La realtà delle Foibe, per troppo tempo nascosta o volutamente non divulgata, è la testimonianza che l’odio etnico è la principale causa delle stragi di esseri umani perpetrate da altri esseri umani che nulla hanno di “superiore” e che si ergono ad antinazisti ma invece si comportano nello stesso identico modo.

È doveroso da parte nostra, da parte di chi auspica il rispetto degli altri, perché gli altri siamo anche noi, di chi crede nel grande valore di ogni essere umano e delle diversità di culture, che sono testimonianza di diversi modi di rapportarsi con il Mondo che ci circonda e quindi sono una grande ricchezza umana, testimoniare, divulgare ed agire affinché la natura umana evolva, impari il rispetto verso se stessa e quindi gli altri.

Per questo dobbiamo ricordare. Dobbiamo avere memoria.

 

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