Doppio appuntamento al cinema “Vittoria”: oggi, alle 17:30, è in sala “Gli eroi del Natale”. Da domani, mercoledì 8 dicembre, insieme al cartoon (che verrà proiettato sempre alle 17:30), ci sarà anche “L’inganno” alle 19:30 e alle 21:30.

GLI EROI DEL NATALE

L’asinello Bo sogna di realizzare qualcosa di importante ma è costretto a far girare in tondo la macina di un mugnaio prepotente.

La colomba Dave lo incita a seguire il corteo reale che passerà da Nazareth, e Bo trova il modo di liberarsi.

Inseguito dal mugnaio, si rifugerà in casa di una giovane sposa incinta, Maria, che lo accoglierà con tenerezza, nonostante il marito falegname, Giuseppe, sia contrario ad accollarsi anche la cura del ciuchino – oltre a quella di un figlio che ha appena scoperto non essere suo.

Ebbene sì, “Gli eroi del Natale” narra la storia della natività, dal punto di vista degli animali che ritroveremo nella grotta accanto al bambinello: l’asino, ma anche il bue, le pecore – capitanate dalla ribelle Ruth che per seguire la sua strada ha abbandonato il gregge – e i tre cammelli che hanno portato sul dorso i Re Magi.

«È una prospettiva originale – scrive Paola Casella su mymovies.itche si presta a numerose gag divertenti, anche perché la storia di base la conosciamo tutti (almeno tutto il mondo di tradizione cristiana), e dunque le variazioni sul tema sono comprensibili anche ai più piccoli. C’è molta ironia, in questa rilettura della nascita di Gesù ad altezza di sguardo animale, e qualche intuizione interessante: ad esempio mostrare Maria come una teenager con le maniche dal polsino a mezzo guanto, molto assertiva e per nulla sottomessa al marito. Sarà pure antistorico (l’unico dato che risponde alle sacre scritture è l’età della Vergine), ma aiuta il pubblico contemporaneo ad identificarsi nella vicenda raccontata […].

Le perplessità di Giuseppe si concentrano sulla sua inadeguatezza nel non essere pronto a diventare “il padre di un re”, in deferenza al pubblico più giovane incapace di afferrare il lato oscuro dell’immacolata concezione, e i messaggi sono almeno due: che non è facile capire cosa sia davvero importante e quando (o per cosa) valga la pena di comportarsi da eroe, e che gli esseri umani possono rivelare una natura assai più ingrata e pericolosa degli animali, anche quelli che a prima vista possono apparire feroci».

L’INGANNO

In piena Guerra di Secessione, nel profondo Sud, le donne di diverse età che sono rimaste in un internato per ragazze di buona famiglia danno ricovero ad un soldato ferito. Dopo averlo curato e rifocillato costui resta confinato nella sua camera attraendo però, in vario modo e misura, l’attenzione di tutte.

La tensione aumenterà mutando profondamente i rapporti tra loro e l’ospite.

In questo il remake de La notte brava del soldato Sofia Coppola, scrive Giancarlo Zappoli su mymovies.it «preferisce indagare sugli sguardi e le posture di donne che hanno interiorizzato le buone maniere e cercano di trasmetterle alle giovani generazioni mentre sotto la pelle e le crinoline covano pulsioni che la società del tempo non può loro riconoscere. Come le vergini suicide, come la regina di Francia… come i personaggi e le storie che ama. Questo non le impedisce di passare da un genere all’altro nell’arco di novanta minuti e di farlo con l’acutezza ma, in questo caso, anche con una leggerezza accattivante».

 

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