di Vito Surico

“Tutti su per la terra”: all’Oleificio Sociale si discute di green jobs grazie al progetto “Go Green Apulia, GO!”

“Tutti su per la terra”, letteralmente: al termine della prima giornata nazionale denominata “Camminata tra gli olivi”, volta a valorizzare il patrimonio murgiano e la qualità dei prodotti locali passeggiando tra quelle che sono piante peculiari del nostro territorio al fine di promuovere forme di turismo sostenibile, appassionati e curiosi si sono ritrovati, seduti in cerchio per terra su caldi cuscini, all’Oleificio Sociale di Cassano delle Murge per discutere di green jobs con coloro che sono riusciti a dare una svolta “verde” al proprio lavoro nel rispetto della natura e della terra che viviamo quotidianamente.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto “GGAG – Go Green Apulia, GO!” di Legambiente Puglia, giunto ieri alla quinta tappa pugliese, che ha proprio il fine di diffondere le opportunità di lavoro che i green jobs offrono al Sud, coinvolgendo i giovani, attraverso le esperienze di chi è riuscito a riqualificare esperienze virtuose green presenti sul territorio.

A presentare il progetto è stato il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, che ha spiegato l’alta valenza dei green jobs che hanno lo scopo di produrre beni e servizi con tecniche che rispettino l’ambiente e la natura ma che abbiano anche una particolare attenzione al contesto sociale, oltre che alla sostenibilità e al fabbisogno economico.

il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini (a sinistra) con il presidente di Legambiente Cassano delle Murge Pasquale Molinari (a destra)

«Il fenomeno dei green jobs – ha spiegato Tarantini – che in Europa coinvolge 3,4 milioni di lavoratori, è in crescita anche in italia e coinvolge tutti i settori»: citando il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, Tarantini ha ricordato come la Puglia conti, tra il 2011 e il 2016, 22.070 imprese che hanno fatto eco-investimenti a fronte, solo nella provincia di Bari, di 6.200 assunzioni nell’ambito dei green jobs.

Un settore, dunque, da valorizzare e far conoscere, anche grazie a progetti come “Go Green Apulia, GO!” che mette a disposizione un sito internet (gogreenapuliago.org) sul quale, oltre ad essere raccolte le esperienze green pugliesi, è disponibile un’area che incrocia domanda e offerta in modo da mettere in diretto contatto giovani in cerca di occupazione green e aziende che cercano lavoratori.

Oltre al sito, però, “Go Green Apulia, GO!” si sta presentando direttamente sui territori e Cassano delle Murge ha ospitato l’incontro della provincia di Bari (sono sei in tutto gli incontri organizzati da Legambiente Puglia nell’ambito del progetto, uno per provincia, l’ultimo si terrà nella BAT): «il nostro territorio ha tutte le potenzialità per offrire opportunità di lavoro ai giovani – ha affermato il presidente di Legambiente Cassano delle Murge, Pasquale Molinari, facendo gli onori di casa – e le storie che raccontiamo stasera ne sono la dimostrazione».

l’intervento dell’assessore alle attività produttive del Comune di Cassano delle Murge, Michele Campanale

«Faremo di tutto per sostenere le aziende che fanno economia green – ha aggiunto l’assessore alle attività produttive del Comune di Cassano delle Murge, Michele Campanale – anche attraverso l’organizzazione di eventi, come la Camminata tra gli Olivi, Bimboil, Pane e Olio in Frantoio, che diano visibilità al territorio e consentano la promozione dei prodotti tipici».

La serata è dunque entrata nel vivo con le “testimonianze” di green jobs che sono ormai diventati realtà del territorio: da Apulia Kundi con la produzione di “spirulina” alla permacultura di Ta’ Rossa fino alla cassanese Ferventazione, “custode” del Cece Nero di Cassano delle Murge, e all’Oleificio Sociale.

Quello di Apulia Kundi, ha spiegato Mara Zacchino, è un progetto nato nel 2012 da un gruppo di ragazzi vincitori del bando regionale Principi Attivi. Nel 2015, grazie a un altro bando, Valore Assoluto, Apulia Kundi diventa un’azienda e comincia a produrre la microalga “spirulina”, definita dalla FAO “il cibo del futuro”: si tratta di un alimento vegetale ad altissimo contenuto di proteico e con tante altre qualità. La “spirulina” viene prodotta da Apulia Kundi in stick e può essere utilizzata proprio come una spezia. Inoltre, la “spirulina” permette di recuperare anidride carbonica dall’ambiente e ha bisogno di pochissima acqua per essere prodotta. Inoltre è massima l’attenzione di Apulia Kundi nel seguire processi sostenibili e che seguano il regolare corso della natura.

il racconto delle esperienze di green jobs per “Go Green Apulia, GO!”

Ingazio Schattini, invece, ha descritto la permacultura che pratica nella sua azienda agricola Ta’ Rossa a Bari: più che una tecnica, la permacultura è un vero e proprio modo con cui si progetta il territorio, che mira a autosufficienza alimentare, energetica e costruttiva. Con la permacultura si può rigenerare un territorio riforestando, ripiantando macchia mediterranea e grazie all’orto sinergico. Si tratta, in pratica, di una modalità multidisciplinare che consiste più nella progettazione di un sistema econosostenibile che nell’agricoltura in senso stretto.

Il gran lavoro svolto da Ferventazione nel recupero del Cece Nero di Cassano delle Murge è stato illustrato da Eustachio Racano: è un progetto, quello dell’associazione cassanese, che mira a piccole produzioni di agricoltori per ottenere il legume senza buttare via nulla nel ciclo che porta dalla raccolta al confezionamento, riutilizzando anche la farina per la realizzazione di taralli e, prossimamente, pasta al cece nero.

Un’azienda storica del nostro territorio è, infine, l’Oleificio Sociale che, ha spiegato Lucio Lanzolla, punta sempre più alla green economy, «vera rivoluzione industriale del momento», attraverso l’agricoltura sostenibile e seguendo da vicino la produzione mettendo a disposizione dei clienti tecnici che li aiutino ad ottenere prodotti di qualità ed ecosostenibili. Molti, inoltre, i progetti che puntano a fare anche degli scarti di produzione delle risorse da riutilizzare.

Al termine degli interventi, anche dal pubblico sono emerse esperienze di green jobs, come quella di Ivan Aloisio, titolare di uno storico maglificio cassanese, che sta puntando verso l’economia verde con tenacia.

Infine, il momento conviviale, in cui i partecipanti hanno potuto gustare le tipicità cassanesi servite dall’associazione Apulia Country in collaborazione con l’agriturismo Fasano.

 

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