di Maria Tisci

Hotel Lausanne (foto di Maria Tisci)

“Chi sono io? Chi siamo noi? Chi siete voi?” sono alcune delle domande che si sono posti gli attori dello spettacolo Hotel Lausanne, sabato scorso al teatro Rossini di Gioia del Colle.

Io sicuramente sono una giovane pugliese, non sono una critica né tanto meno un’esperta. Definirmi una semplice appassionata mi sembra l’ideale. Collaboro da qualche settimana con il Teatro Pubblico Pugliese per un progetto che si chiama “storytellme” in cui, insieme a tanti altri ragazzi sparsi in tutta la regione, racconto, tramite i social – Io utilizzo la mia pagina Instagram – una stagione di un teatro dal punto di vista dello spettatore. Quindi, almeno per ora, potete stare tranquilli e tirare un sospiro di sollievo, perché non starò qui a fare elenchi sulle motivazioni per cui andare a teatro è meglio che passare la serata al cinema o viceversa (anche perché troppo pigra per questo tipo di elenchi).

Potrei anche aggiungere che oltre a essere una giovane pugliese appassionata di teatro e recitazione, sono fermamente convinta che il nostro territorio sia una miniera d’oro e come tale aspetta soltanto di essere portato alla luce del sole per poterne ammirare la bellezza e il valore. Non so quanti di voi sanno che oltre a paesaggi meravigliosi, siamo circondati da eventi e attività a costi contenuti e soprattutto di qualità. Io, ad esempio, fino a pochi mesi fa non sapevo che soltanto a venti chilometri esiste ed è in attività – con una ricchissima programmazione – il teatro comunale Rossini di Gioia del Colle, teatro che per l’appunto ho adottato per la mia esperienza da storyteller. Solo quest’anno ci sono stati artisti come Paolo Nani che ha portato “La lettera”, spettacolo ormai ventennale che ha fatto il giro del Mondo e continua a riscuotere successo, Neri Marcorè con il suo tributo a De Andrè, il Balletto di Roma con “Giulietta e Romeo” e tanti altri sono in programmazione per i prossimi mesi, come lo spettacolo che porterà in scena Veronica Pivetti. Ma la parte più bella è proprio questa: la realtà gioiese non è un’eccezione, perché ad esempio Cerignola, San Severo, Cavallino, Manfredonia, Ostuni, Taranto, Francavilla Fontana, Conversano, Mesagne, Nardò, Fasano, Corato, Torremaggiore, Aradeo, Melendugno, Putignano, Polignano, Martina Franca, Santeramo, Canosa, Lecce, Gallipoli, Lucera, Taviano, Torre Santa Susanna sono tutti paesi dotati di un teatro e rientrano nello stesso circuito. Qualcuno si starà chiedendo, chi affolla e tiene in vita questi piccoli gioiellini? Molti abbonati e gente di ogni età.

Tornando a me, il 10 marzo, ho visto “Hotel Lausanne” (il biglietto costava solo 5 euro!!!), durava un’oretta e iniziava tardi, verso le 22:30. Alla base dello spettacolo della compagnia Coperte Strette, ci sono proprio il cercare, riconoscere e ritrovare se stessi. I protagonisti di questo percorso sono i sosia di Marilyn Monroe e Adolf Hitler e la scenografia è un albergo, per l’appunto l’hotel Lausanne. Un luogo, una “vetrina”, “un posto dove io esisto, dove poter essere qualcun altro senza giudizio” un posto che li avvolge e protegge fino alla “soluzione finale”, il perfect day in cui sulle note di Lou Reed trovano il loro posto nel Mondo.

Non ho intenzione di tediarvi oltre, qui sotto vi lascio i link per seguirmi e scoprire la programmazione del Rossini.

Alla prossima.

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