I leader del G8 si concentrano su commercio ed economia, fiscalità e corruzione delle imprese. In previsione del G8 a Lough Erne, in Irlanda del Nord, il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha presentato le posizioni dell’UE su rilancio del commercio internazionale e dell’economia, lotta all’evasione fiscale e riduzione della corruzione fra le imprese.

Più scambi, commercio equo

La politica commerciale dell’UE sostiene il libero scambio internazionale quale elemento vitale per la crescita sostenibile, l’occupazione e lo sviluppo.

Gli accordi commerciali bilaterali dell’UE sono il primo passo verso un commercio globale multilaterale più ampio, ha dichiarato il presidente Barroso. Completando tutti i negoziati di libero scambio attualmente in corso, l’UE vedrebbe aumentare il PIL del 2,2% e creerebbe 2,2 milioni di posti di lavoro.

L’UE sostiene inoltre la proposta di un accordo internazionale per aiutare i paesi in via di sviluppo a rilanciare il commercio semplificando le regole, comprese quelle su importazioni ed esportazioni.

Lotta all’evasione fiscale

Barroso ha dichiarato che occorre fare di più a livello internazionale per colmare il vuoto legislativo sfruttato dagli evasori, che ogni anno privano i paesi dell’UE di circa mille miliardi di euro, denaro che dovrebbe essere investito in istruzione, sviluppo delle competenze, assistenza sanitaria e infrastrutture.

Barroso ha inoltre invitato i leader del G8 a concentrarsi su una nuova norma internazionale per lo scambio di informazioni finanziarie personali fra i paesi. La normativa dell’UE potrebbe essere un punto di riferimento per l’accordo.

Misure anticorruzione

Il presidente della Commissione ha esortato altri paesi a partecipare allo sforzo globale contro i pagamenti illeciti ai governi. L’UE auspica maggiore trasparenza nei pagamenti effettuati dalle industrie estrattive (petrolio, gas, minerali e foreste) ai governi dei paesi che le ospitano. Ha rafforzato le proprie regole di trasparenza e contabilità per garantire che i pagamenti siano dichiarati e servano da misura anticorruzione.

Fonte: Commissione Europea – Sistema Puglia, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia