rapporto 2014 immigrati nel mercato del lavoroPresentato il ‘Quarto rapporto annuale 2014. Gli immigrati nel mercato del lavoro Italia‘ a cura della Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Direzione Generale per le Politiche per i Servizi per il Lavoro, l’INPS, l’lNAIL, Unioncamere, e il coordinamento di Italia Lavoro. Al tavolo, oggi, il Sottosegretario Franca Biondelli, il Direttore Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione Natale Forlani, il Direttore Generale per le politiche dei servizi per il lavoro Grazia Strano e il Presidente di Italia Lavoro Paolo Reboani.

I dati emersi dal Rapporto evidenziano un aumento dei lavoratori stranieri di circa 22 mila unità rispetto all’anno precedente (+14.378 UE e +7.497 Extra UE).

Dal 2007 al 2013, l’occupazione degli stranieri è aumentata di ben 853 mila unità ed è cresciuta anche l’incidenza degli stranieri nel mercato del lavoro italiano, in particolare nelle Costruzioni (19,7%), nei Servizi (10,7%), in Agricoltura (13%).

Il Lavoro manuale non qualificato costituisce la forma principale di inquadramento professionale della forza lavoro straniera. È sempre più presente la componente straniera in Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico (oltre l’80% del totale della forza lavoro occupata è immigrata).

Il numero di giovani stranieri tra i 15 e i 29 anni privo di occupazione e al di fuori dei sistemi formativi è pari 385.179, il 15,8% del totale dei NEET con una netta predominanza femminile (66%) a differenza di quanto si rileva per la componente italiana (49%).

Significativa la componente extracomunitaria che ha beneficiato di politiche passive (314.441 cittadini stranieri, di cui 17.618 con cittadinanza extracomunitaria), rispetto alla partecipazione dei lavoratori stranieri alle politiche attive.

Fonte: Italia Lavoro