di Pino Grecopresidente Apulia Contry

In qualità di rappresentante legale dell’associazione Apulia Country, vorrei evidenziare la nostra posizione circa la conduzione e veicolazione delle info relative alla nostra piccola realtà e a quanto concerne il supporto che stiamo offrendo alla nostra cittadina.

Vorrei ricordare che tempo addietro, nel lontano novembre 2016 (prima di tutta la vicenda politica/elettorale), la nostra associazione è stata ideatrice di una formula di aggregazione sociale (denominata #laltraCassano – #laC), nata con l’intento di promuovere il nostro paese, cercando di instaurare un volano cultural-economico atto allo sviluppo di formule utili ad una evoluzione turistica del nostro paese. Tale azione avrebbe perseguito la collaborazione dell’allora amministrazione, che poi è decaduta. A prescindere dai colori elettorali, la progettazione ha continuato il suo percorso e sviluppo durante tutta la campagna, sino a giungere alle attuali dirigenze amministrative, senza cambiare alcun verso al suo percorso.

Questa neutralità, ha significato per tutti noi una sola cosa: impegno congiunto per il raggiungimento del bene comune.

In questo percorso abbiamo chiesto ai nostri partners di potersi affiancare a noi per perseguire questa strada, in piena libertà di azione e soprattutto di colore di bandiera.

Abbiamo chiesto di  far parte di questo consesso anche all’amministrazione comunale, come Ente e al quale abbiamo fornito una serie di idee progettuali, che forse per la loro utilità hanno validato questo connubio.

Ciò detto, mi chiedo: come mai si è soli capaci di denigrare il lavoro altrui, pur di solo ergersi a controllori o giudici super partes, senza conoscere profondamente le questioni? Se un’associazione, che sta proponendo un lavoro di gruppo alla cittadinanza, strutturato, con criterio, parametrizzato allo sviluppo delle sinergie tra rappresentanze del supporto economico, politico e sociale, perché anziché proporsi in modo collaborativo e propositivo, si tenta di destabilizzare quanto creato, additandolo come di parte o facente parte di una modalità familistica di gestione?

Noi, come associazione, abbiamo risposto ad una sollecitazione progettuale propostaci nell’arco di pochi giorni, avendo alle spalle un lavoro di programmazione già di diversi mesi.

A questo punto chiedo: ma coloro che seduti dietro una scrivania scrivono solo invettive o polemizzano con tutti o tutto sulle fatidiche pagine dei media web, non potrebbero con un pizzico di umiltà cercare la collaborazione con chi vuole raggiungere lo stesso scopo? Oppure si cerca sempre di essere la “primadonna” o il deus “ex machina” di ogni situazione?

Il nostro spirito era, è e sarà sempre questo: cercare di collaborare per poter migliorare il nostro paese e quanto in esso è presente, non per il bene nostro ma dei nostri figli…

Tornando alla questione Iat: la progettazione richiestaci è stata esaudita in soli 3 gg e si è raggiunto il seguente punteggio (che qualcuno ha anche strumentalizzato):

  • Aspetti estetici: 12/20 (60%)
  • Arrivi turistici: 2/10 (20%)
  • Front-office: 10/20 (50%)
  • On-desk: 8/10 (80%)
  • Anim. on-side: 12/15 (80%)
  • Immagine pers.: 8/10 (80%)
  • Social customer: 8/10 (80%)
  • Compartecipazione: 0/5 (0%)
  • Totale: 60/100

Come potrete ben vedere, siamo arrivati penultimi, in quanto il flusso attuale del turismo nel nostro paese per l’anno passato ci ha penalizzati notevolmente, inoltre non siamo stati in grado di poter co-finanziare, in quanto la nostra associazione non ha fondi utili a poter agevolare queste situazioni. Per cui scusateci se le idee sono buone ma la contingenza ci penalizza… e se continuiamo a lottare per primeggiare, anziché lavorare per obiettivi comuni, continueremo su questo trend…

Tanto per restare nella trasparenza: i soldi che saranno acquisiti (al momento non è stato ancora firmato alcuna convenzione, in quanto si aspettano i tempi e azioni dettati dall’ambito regionale) saranno interamente spesi per le spese che prevedono le azioni dello IAT (laboratori) e per la gran parte nel pagamento dei corrispettivi emolumenti di coloro che ci lavoreranno, che saranno selezionati con regolare bando. Allora mi chiedo adesso: cos’altro volete? Abbiamo progettato gratuitamente, ci siamo esposti per promuovere il paese e cercare di dare lavoro ai nostri giovani, perché ricevere attestazioni di puro scetticismo o immorale compromesso?

Noi stiamo cercando di fare quello che ci siamo proposti, mettendoci in gioco, ma gli altri che fanno? Se ci sono persone più dotate di noi, siamo ben accetti a collaborare, ma perché non riceviamo contatti di partecipazione fattivi?

Agli enti preposti (Consulta e Pro loco, oltre che all’amministrazione) abbiamo già presentato una bozza di progettazione del Natale, diverso e musical-culturale, perché anziché fare annunci su FB, non si cerca di trovare una quadra cercandosi e creando quella che è il fondamento di ogni realtà umana: il confronto. Noi siamo e saremo sempre aperti a tale eventualità, in quanto è parte fondante del nostro percorso, e gli altri? …

Aspettiamo cooperazioni fattive e soprattutto non deleterie per la concordia e l’armonia cittadina, perché noi da soli non ce la facciamo, ma uniti, potremmo fare questo e l’altro mondo.

 

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