vincenzo-mascoli

Vincenzo Mascoli (ph. Alessandro Caiati)

di Annarita Mastroserio

Pop art, decollage, pennellate di colore e stralci di giornale. Sono stati questi i protagonisti della mostra d’arte contemporanea “è tutto un gioco” inaugurata ieri, domenica 14 luglio, presso la Pinacoteca Comunale a Palazzo Miani Perotti di Cassano delle Murge.

La mostra è stata organizzata dal comune di Cassano delle Murge e rientra fra gli eventi di “Cassano Cultura” che si avvale della collaborazione dei “I Presidi del Libro” di Cassano delle Murge, della casa editrice Messaggi edizioni, della rivista trimestrale Enkomion e dell’associazione CaP onlus tradizioni folkloristiche e….

È toccato a Massimo Nardi, nei panni di art director, dare inizio al vernissage della mostra del giovane e promettente Vincenzo Mascoli e presentare l’artista, che sta esponendo le sue opere sia qui a Cassano che nel Castello Aragonese di Otranto.

Spazio quindi all’assessore alla cultura, Pierpaola Sapienza, che ha ripercorso il progetto di “Cassano Cultura” iniziato due anni fa e che ha trovato la sua espressione negli eventi della pinacoteca che hanno dato “slancio alla vita culturale di Cassano”. L’assessore ha definito ‘magici’ i vernissage che rappresentano il momento di massima espressione del lavoro di équipe di quanti si impegnano a renderli concreti. Parlando del Mascoli l’assessore ha messo in risalto le ‘buone pratiche’ che hanno condotto l’artista a spendere parte del suo tempo in laboratori rivolti a ragazzi disagiati che, grazie a lui, hanno trovato la forza di reagire e riuscire a pensare un futuro diverso.

L’editore Nicola Surico, invece, dopo aver speso qualche parola sulla rivista Enkomion che sta facendo passi da gigante nel mondo dell’arte pugliese e non, s’è soffermato sugli appuntamenti del calendario messo a punto quest’anno da “Cassano Cultura” fra i quali, degni di nota: la presentazione del libro “Tutti assolti” del prof. Antonio Giordano, edito da Messaggi edizioni, prevista per giovedì 25 luglio in piazza Moro, oppure “L’arabo di Puglia, storie di musica e di Puglia” di Angelo Cavallo, Pacilli editore, prevista per venerdì 26 luglio, e a concludere “Quando suonavo il jazz” di Carmela Formicola, Florestano edizioni.

La professoressa Dina Colaninno, membro del Comitato tecnico della Pinacoteca, ha dato voce alla forte carica espressiva racchiusa nei dipinti di Vincenzo Mascoli, energia che va di pari passo con la grande sensibilità mostrata verso uomini, in grado di “guardare e farsi guardare”.

Dello stesso avviso anche il critico d’arte, Giovanni Carlo Labianca, che ha messo in risalto l’aspetto ‘psicologico’, quindi la forza del linguaggio visivo adottato dal Mascoli. Punto di partenza è sempre il conflitto che risiede nell’animo umano e sfocia in quello del circuito del mercato internazionale forte a tal punto da coinvolgere anche le giovani menti; mentre gli stralci di giornale rappresentano i frammenti che il mercato sottrae alla nostra vita.

Dulcis in fundo è toccato all’artista parlare delle sue opere e della sua arte puntellata di innumerevoli volti in cui è facile scorgere il richiamo al linguaggio pubblicitario. “La mia costante ricerca dell’arte finisce con lo smarrire la ricerca stessa” ha affermato il Mascoli, che ha proseguito: “i miei lavori si fondano sulla serialità ed infatti, osservando i volti affiancati l’uno all’altro, cerco di stimolare la percezione dell’osservatore e destare grandi emozioni”.

Nel corso del vernissage si sono alternati numerosi interventi da parte del pubblico presente che hanno messo in risalto molteplici sfaccettature dell’artista come la funzione educativa dei suoi dipinti, il pericolo del rapporto con i mass media, la frantumazione dell’essere umano, il caos che ritrova l’ordine….

 

Tags: , , , , , , ,