di Giulia Masiello

i giovani reporter del Corriere Volante, il bimestrale dell’associazione Il Tappeto Volante, e i loro accompagnatori con il presidente dell’Apulia Film Commission, Maurizio Sciarra

Al capolinea anche l’edizione del Bifest 2018, il festival barese interamente dedicato al mondo del cinema, a cui anche l’associazione cassanese Il Tappeto Volante ha partecipato con tutto il suo entusiasmo e la voglia di esplorare da vicino un evento diventato ormai un simbolo per la città e non solo.

Proprio nell’ultima giornata del festival infatti, in occasione della proiezione del celebre capolavoro di Tornatore, “Nuovo Cinema Paradiso”, il Tappeto con a bordo i suoi giovanissimi e trepidanti cassanesi, ha acceso i motori per atterrare al multisala Galleria.

Una trasferta certamente non casuale. «L’esperienza del cinema – spiega Mirella Giannelli, Presidente del Tappeto volante – è prodiga di emozioni, conduce a misurarsi con i propri gusti, con la cultura e con l’arte. Essa rende raffinati nell’ascolto e acuti nell’osservazione, nell’attenzione e sviluppa il senso critico. Tutte queste belle cose insieme si possono ottenere da un gruppo di ragazzi dai sei agli undici anni».

i piccoli reporter cassanesi a colloquio con Maurizio Sciarra

Questo viaggio speciale, infatti, rientra tra le esperienze formative del laboratorio di scrittura che ogni giovedì si svolge nella sede dell’associazione cassanese, e trova nella stesura di articoli, reportage e racconti corredati di illustrazioni rigorosamente fatte a mano, la sua più libera e allegra espressione, fino a culminare nella realizzazione del bimestrale intitolato “Il Corriere volante”. Il giornalino che i piccoli redattori cassanesi curano in ogni aspetto, come ogni giornale che si rispetti, contiene anche un’intervista: ed è a questo proposito che Gabriele, Marco, Christian, Gabriella, Samuele e Marta hanno scelto di intraprendere questo emozionante volo, per incontrare Maurizio Sciarra, noto regista barese e Presidente di Apulia Film Commission, nonché tra le menti ideatrici che muovono ormai da nove anni la macchina del Bifest.

Dopo la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso nella sua versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, a trent’anni di distanza dalla sua anteprima mondiale per l’EuropaCinema88, nell’allora esistente cinema Oriente, Sciarra ha incontrato i piccoli rappresentati della “stampa volante cassanese”, alla quale ha raccontato la sua esperienza nel campo del cinema.

Maurizio Sciarra, presidente dell’Apulia Film Commission, dopo la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso

Da fotografo e documentarista e, successivamente, sceneggiatore e regista, la carriera dell’autore della pellicola “La stanza dello scirocco” ha raggiunto uno dei traguardi più significativi con la nomina di Presidente di Apulia Film Commission, la fondazione che dal 2007 si occupa di supportare e coordinare il panorama cinematografico e audiovisivo pugliese. «Molte cose sono cambiate negli ultimi anni, – ha affermato lo stesso Sciarra – il sud cinematografico infatti è cresciuto tanto e ha contribuito ad una svolta notevole che ha avuto effetti economici positivi sul territorio. Così, anche la Puglia è diventata “amica” del cinema».

Attimi di intenso scambio culturale che, complici la passione per la scrittura accompagnata dalla fresca spontaneità da un lato, e l’alta esperienza dall’altro, oltre a dare ampio spazio alla memoria del cinema inteso come «atto d’amore che evoca la storia dell’uomo e di un intero Paese», hanno reso questa “intervista in volo” un’occasione unica di crescita e condivisione.

«Bisogna educare alle cose belle con metodo, ma anche con gioco e creatività». In un momento storico come quello attuale, l’iniziativa del Tappeto volante nel suo piccolo certamente contribuisce positivamente al clima culturale del Paese, rappresenta quel barlume di speranza per il futuro, perché spesso «gli occhi dei bambini sono i nostri occhi», e proprio questi insegnano a guardare con un pizzico di colorato ottimismo in più quello che c’è attorno. «Il Tappeto, dunque, nella sua trepidante e insaziabile curiosità, si prefigge – ha concluso Mirella – di organizzare, sensibilizzare e promuovere le emozioni come occasione di crescita individuale e collettiva. Questo è solo l’inizio».

 

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