ambiente protettoCon la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione oggi in gazzetta ufficiale è entrato in vigore il decreto, approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri, che contiene disposizioni urgenti per la tutela dell’ambiente.

Obiettivi del provvedimento, dal titolo #AmbienteProtetto, sono:

  • superare alcune emergenze;
  • semplificare le procedure;
  • scongiurare diverse infrazioni comunitarie.

“Con questo pacchetto di misure – spiega il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – vogliamo rendere più efficiente l’intero sistema ambientale, su cui è fondamentale investire per il rilancio del Paese. Lo facciamo con norme che servono a fermare gli scempi compiuti sul territorio nazionale alle spalle dei cittadini e con misure immediatamente operative per difendere il nostro ecosistema, risparmiare soldi e velocizzare le procedure senza recedere di un millimetro sulla tutela dell’Ambiente. Bisogna ‘correre’ verso un’Italia più sicura e sostenibile sotto il profilo ambientale: questo decreto fornisce gli strumenti giusti”.

Ecco nel dettaglio i principali interventi disposti:

  • Più risorse per l’efficienza energetica delle scuole

Finanziamenti a tasso agevolato per un importo complessivo di oltre 300 milioni vengono concessi, attraverso il fondo rotativo “Kyoto”, per incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari. Ai finanziamenti si applica un tasso di interesse dello 0,25%, dimezzando così il tasso previsto dalla legge per i finanziamenti del fondo Kyoto che è dello 0,50%.

Gli interventi devono portare risultati concreti nel miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi in tre anni. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato il finanziamento viene revocato.

Un’ulteriore norma inserita nel decreto affida più poteri per utilizzare in tempo utile i fondi previsti dal Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) 2007-2013 per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici pubblici.

  • Procedure più veloci e semplici contro il dissesto idrogeologico: in campo i Presidenti di Regione

I Presidenti di Regione subentrano, per i rispettivi territori di competenza, nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati alla mitigazione del rischio idrogeologico e nella titolarità delle relative contabilità speciali. Il risparmio stimato è di circa 1.800.000 euro, da destinare all’esecuzione degli interventi operativi.

Per semplificare e velocizzare le procedure, l’autorizzazione dei progetti rilasciata dal Governatore della Regione sostituisce tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta ed ogni altro provvedimento necessario all’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza del territorio. I Presidenti devono completare gli interventi entro il 31 dicembre 2015 e pubblicare online con cadenza almeno trimestrale i dati sullo stato di avanzamento dei lavori.

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare – Sistema Puglia, Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Economia, Imprese – Redazione Sistema Puglia