il presidente di AQP Nicola De Sanctis e l’assessore regionale Giovanni Giannini, tra l’ex vicesindaco Davide Del Re e il consigliere regionale Ignazio Zullo, inaugurano il nuovo depuratore di Cassano delle Murge (foto Facebook)

È stato inaugurato stamattina, 24 maggio, il nuovo impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Cassano delle Murge, in contrada Malatesta.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno presenziato l’Assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini, e il presidente dell’Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis. Sono intervenuti il Consigliere Regionale Ignazio Zullo, rappresentati dell’Amministrazione Straordinaria cassanese e dell’AIP, oltre all’ex vicesindaco di Cassano Davide Del Re.

Avviato alla costruzione nel 2000, con fondi del Commissario Delegato per l’Emergenza Economica Ambientale, l’impianto è stato oggetto di una serie di adeguamenti strutturali, così come previsto dalle recenti normative, per conformarne lo scarico ai limiti previsti dal Decreto Legislativo 152/06.

I principali interventi infrastrutturali posti in essere da Acquedotto Pugliese hanno riguardato l’adeguamento dell’impianto alle normative vigenti, per conformarne lo scarico ai limiti di emissione previsti dalla Tabella 4, Decreto Legislativo 152/06, e la rifunzionalizzazione delle linee di trattamento acque e fanghi per un importo complessivo di circa 3,8 milioni di euro.

Caratterizzato da una tecnologia convenzionale di processo, con rimozione biologica a fanghi attivi e digestione anaerobica dei funghi, l’impianto ha una potenzialità pari a 20.885 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili, trattabili giornalmente dal depuratore) ed è in grado di trattare una portata media di 121,60 mc/h, restituendo un effluente conforme ai limiti stabiliti dalla tabella 4 del dlgs 152/06.

Lo scarico in Lama Badessa potrà avvenire in condizioni di sicurezza ambientale, senza alterazione degli ecosistemi del suolo e delle colture e senza rischi igienico-sanitari, grazie ai lavori di ripristino della continuità idraulica della Lama, effettuati dal Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia e finanziati, per un importo complessivo di 5,3 milioni di euro dalla Regione, con fondi FESR 2007/2013.

In realtà, l’avvio dell’esercizio dell’impianto costituisce solo il primo step di un progetto più ambizioso, che prevede l’affinamento delle acque depurate e il loro reimpiego in agricoltura. Un progetto già ammesso a finanziamenti regionali per un importo di oltre 2 milioni di euro, tra interventi finalizzati a consentire all’impianto di restituire un’acqua rispettosa dei limiti imposti dalla normativa del riuso e opere necessarie per l’utilizzo irriguo delle stesse.

il nuovo impianto di depurazione di Cassano delle Murge (foto Acquedotto Pugliese)

Sul piano più strettamente tecnico, sono stati realizzati nuovi comparti per il miglioramento delle rese depurative, quali la denitrificazione per abbattimento della frazione azotata, un sistema di filtrazione finale, il comparto di debatterizzazione a raggi UV, una nuova stazione di disidratazione meccanica dei funghi ed il nuovo collettore di scarico a gravità per il recapito delle acque reflue, effettuati interventi di rifunzionalizzazione e di rinnovamento impiantistico con la installazione di sofisticate apparecchiature (compressori aria a servizio della stazione di ossidazione, sistema di insufflazione aria da fondo nella vasca di ossidazione-nitrificazione, sollevamento dei fanghi ispessiti, caldaia e bruciatore a servizio della centrale termica, torcia di combustione biogas, impianto antincendio, ecc.). I lavori sono stati completati con la realizzazione di una rete di raccolta delle acque meteoriche nell’area interna del depuratore.

«Con l’adeguamento del depuratore si compie un altro passo importante nel percorso che, con l’utilizzo dei Fondi Europei 2014-2020 – ha spiegato l’assessore regionale Giovanni Giannini –, permetterà di completare l’opera con l’affinamento dei reflui da depurazione e il loro reimpiego in agricoltura. Prosegue, pertanto, la strategia che consentirà alla Puglia di confermarsi come regione italiana leader nella depurazione».

«Un significativo intervento – ha commentato il presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis – che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito.

Un impegno nel solco dello sviluppo sostenibile delle nostre attività. Con questo progetto, infatti – ha proseguito il presidente di AQP – al termine dell’iter realizzativo, non una goccia verrà sprecata.

Colgo l’occasione – ha concluso De Sanctis – per ringraziare la Regione Puglia, l’Autorità Idrica Pugliese e l’Amministrazione di Cassano per l’impegno e la disponibilità che non ci hanno fatto mai mancare. Questo risultato dimostra ancora una volta che gioco di squadra e condivisione di metodo e strategie sono la strada maestra per il raggiungimento di buoni risultati nell’interesse della collettività».

Il parroco della chiesa madre di Cassano delle Murge, don Francesco Gramegna, ha quindi benedetto in nuovo depuratore.

Fonte: Acquedotto Pugliese

 

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