i consiglieri Ignazio Zullo e Linda Catucci del gruppo consiliare SìAMO Cassano (foto d’archivio)

Lo scorso 6 novembre, il gruppo consiliare SìAMO Cassano ha presentato alla sindaca Maria Pia Di Medio un’interpellanza in merito al decreto sindacale n. 48/2017 con il quale si prorogavano per cinque giorni (dal 31 ottobre al 5 novembre) gli incarichi dirigenziali nel nostro Comune. Nell’interpellanza, SìAMO Cassano chiedeva alla prima cittadina se pensasse «davvero di assicurare la corretta gestione dell’Ente con incarichi prorogati con scadenze così ravvicinate tali da non permettere agli incaricati di svolgere in modo compiuto il proprio dovere in termini di completamento delle procedure in corso di svolgimento e di assunzione piena della responsabilità».

Per SìAMO Cassano, «con questo Suo procedere si attenta all’autonomia e all’indipendenza del dirigente che resta sempre appeso alla speranza di una proroga che potrebbe venir meno se non ascolta qualche suggerimento della politica o di qualche potere forte che affianca la politica».

A poco più di una settimana di distanza non vi è stata risposta da parte di Di Medio, ma è stato emanato un nuovo Decreto Sindacale (il n. 50/2017) con il quale gli incarichi dirigenziali vengono ulteriormente prorogati fino al 31 dicembre (dal 1° novembre, e non dal 6, come sarebbe stato più logico vista la prima proroga).

«Nello stesso – scrive SìAMO Cassano in una nuova interpellanza presentata oggi – con riferimento ad un incaricato, si prestabiliscono senza che sia data motivazione, le spettanze economiche di indennità di posizione mentre per altri le stesse sono da determinare a seconda della pesatura e, analogamente, per l’indennità di risultato variabile, sempre per lo stesso incaricato viene stabilito un range di quota percentuale il cui limite massimo è superiore a quello stabilito per gli altri; ed ancora – si legge nell’interpellanza – in un servizio così come creato con la DGC 107 del 6/11/17 viene assegnata la responsabilità ad un dirigente “ad interim” il che stride rispetto alla volontà espressa nella surrichiamata DGC di rendere la macrostruttura dell’Ente più funzionale al raggiungimento degli obbiettivi dell’Amministrazione che Lei guida; correttamente, nel decreto si dà atto che il mancato raggiungimento dei risultati o una nuova organizzazione dell’Ente comporta la revoca degli incarichi».

Fatte queste premesse, dunque, SìAMO Cassano interroga la sindaca Di Medio per conoscere:

  1. perché il decreto proroga dal 01 novembre e non dal 6 Novembre dato che gli incarichi erano coperti fino al 5 Novembre?
  2. perché quelle differenze di trattamento tra un incaricato e gli altri?
  3. se, come Lei scrive nel Decreto, il mancato raggiungimento dei risultati o una nuova organizzazione dell’Ente comporta la revoca degli incarichi, perché prorogare gli incarichi per tempi molto brevi (in dialetto diciamo a “spizzc e mddicl”)?
  4. perché creare con la DGC 107/2017 una posizione organizzativa in più con l’asserita volontà di rendere la macrostruttura dell’Ente più funzionale al raggiungimento degli obbiettivi dell’Amministrazione che Lei guida e poi affidare la responsabilità “ad interim” allo stesso dirigente che ne aveva la responsabilità ad oggi? Insomma, è stata creata una posizione organizzativa in più ad arte per affidarla ad un dipendente ad oggi non ancora pronto ad assumerne la responsabilità e magari pronto a farlo dal primo gennaio 2018?
  5. quella posizione organizzativa in più di cui al precedente punto 4 perché dovrebbe essere più funzionale rispetto a prima?
  6. non ritiene di dare ragione a noi quando nella nostra precedente interrogazione sul tema le chiedevamo: “Lei pensa davvero di assicurare la corretta gestione dell’Ente con incarichi prorogati con scadenze così ravvicinate tali da non permettere agli incaricati di svolgere in modo compiuto il proprio dovere in termini di completamento delle procedure in corso di svolgimento e di assunzione piena della responsabilità”?;
  7. 7. non pensa di dare ragione a noi quando nella nostra precedente interrogazione sul tema le chiedevamo: “non ritiene, come noi riteniamo, che con questo Suo procedere si attenti all’autonomia e all’indipendenza del dirigente che resta sempre appeso alla speranza di una proroga che potrebbe venir meno se non ascolta qualche suggerimento della politica o di qualche potere forte che affianca la politica”?

Scarica l’interpellanza di SìAMO Cassano.

 

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