loredana caponePiù di 3 miliardi di investimenti, 8.768 imprese coinvolte e lavoro per quasi 24.600 persone, tra conferme e nuove assunzioni. Con questi numeri la Regione accompagna al traguardo un pezzo della programmazione dei fondi strutturali, quella dedicata alla competitività delle imprese.

Una porzione importante di una politica industriale articolata, fatta non solo di incentivi agli investimenti ma anche di sostegno al lavoro e alla formazione, arricchita da interventi per l’accesso al credito e per le infrastrutture negli insediamenti produttivi e da programmi per l’internazionalizzazione. Questa strategia ha moltiplicato la competitività del made in Puglia sui mercati ed ha permesso a imprese e famiglie di affrontare la gravissima crisi che ha colpito la maggior parte del mondo.

Gli investimenti hanno più che triplicato la somma delle agevolazioni, cioè dei fondi pubblici messi a disposizione per sostenere gli investimenti delle imprese: queste infatti sono state pari a 865,2 milioni di euro.

Ne sono usciti rafforzati settori come la meccanica/meccatronica, l’aerospazio, il farmaceutico e l’agroalimentare, mentre gli investimenti in ricerca previsti nei Contratti di Programma, nei PIA Medie Imprese e nei PIA piccole imprese, hanno superato la soglia dei 230,4 milioni di euro.

Leggendo i report economici degli incentivi giunti al termine del loro percorso nel ciclo 2007- 2013 emerge il gradimento che gli strumenti regionali hanno avuto da parte delle imprese pronte a rischiare in piena crisi e, rischiando, a superare gli anni più bui, rafforzando la propria posizione anche sui mercati esteri. Gli aiuti hanno avuto il vantaggio di essere mirati e selettivi, di avere un impatto occupazionale, di essere flessibili e riprogrammabili se non funzionavano, ma soprattutto di riuscire ad intercettare i fabbisogni reali delle imprese perché privi di una scadenza prefissata, ma aperti finché duravano le risorse. L’ultimo fondamentale valore è stato quello della gestione semplificata delle istruttorie, con procedure online attraverso il portale Sistema Puglia e tempi brevi nella gestione delle istruttorie: oltre alla semplificazione garantita dall’informatica, c’è stata la costante interlocuzione diretta con le imprese da parte della società regionale in house, Puglia Sviluppo Spa, organismo intermedio e finanziario per la gestione degli aiuti. Questi elementi hanno permesso di concludere l’attività istruttoria in 60 giorni, così le imprese hanno potuto realizzare i loro progetti con celerità ed efficacia.

E infatti sono state 8.701 le iniziative ammesse con tutti gli incentivi regionali e 8.768 le aziende che le hanno presentate. Rilevanti le novità per la prossima programmazione: alla Competitività dei sistemi produttivi sono destinati 1,128 miliardi di euro, alla Ricerca, Sviluppo economico e innovazione 592 milioni, 272 all’Agenda digitale e 445 all’Energia sostenibile e qualità della vita. In tutto il pacchetto destinato al sistema produttivo vale 2,447 miliardi, il 44,36% del prossimo Programma Operativo della Regione Puglia.

Fonte: Ufficio Stampa – Sistema Puglia, Lavoro, Area Politiche per lo Sviluppo, Imprese, Ricerca e Innovazione Tecnologica – Redazione Sistema Puglia