“La protezione dei bambini e delle api è più importante degli interessi economici”, questa la posizione della relatrice sulla questione.

Il 4 ottobre 2017 il Parlamento europeo ha bloccato una proposta della Commissione europea che avrebbe escluso alcuni elementi chimici presenti nei pesticidi dall’essere identificati come interferenti endocrini, anche se alcune di queste sostanze sono usate espressamente per attaccare il sistema endocrino degli organismi.

“I criteri proposti dalla Commissione non possono essere definiti scientifici”, ha dichiarato la deputata svedese Jytte Guteland, una delle relatrici. Il co-relatore della proposta è Bas Eickhout, dei Paesi Bassi.

La Corte di giustizia europea ha stabilito nel 2015 che la Commissione europea ha violato le leggi europee non avendo stabilito in tempo dei criteri scientifici per l’identificazione degli interferenti endocrini. Il limite previsto era il 2013. La Commissione europea ha argomentato sostenendo che ci deve prima essere uno studio sull’impatto, incluso quello economico, del regolamento degli interferenti endocrini. La Corte ha però deliberato che gli aspetti scientifici e altri aspetti concernenti gli interferenti endocrini devono essere tenuti separati.

La deputata socialdemocratica Guteland ritiene che il ritardo sia inaccettabile: “Sappiamo che la bozza dei criteri è pronta da anni ma è stata ritirata a causa di pressioni da parte dell’industria”.

Cos’è il sistema endocrino?

Il sistema endocrino è composto dall’insieme di ghiandole presenti nel nostro corpo che secernono ormoni. Gli ormoni, e quindi il sistema endocrino, regolano le quotidiane funzioni vitali di un individuo, dal metabolismo alla crescita, dalla riproduzione al sonno all’umore.

Cosa sono gli interferenti endocrini?

Sono sostanze che interferiscono con i nostri ormoni perché ne imitano i comportamenti degli stessi o ne bloccano la ricezione, mandando in tilt il sistema endocrino.

Quali sono i problemi di salute che potrebbero causare?

Alcuni problemi che potrebbero essere ricondotti alla presenza dei modificatori endocrini sono certi tumori, obesità, diabete, problemi dell’apprendimento e infertilità.

Dove si trovano queste sostanze?

È possibile trovarli nei tessuti, nei mobili, nei contenitori per cibo e bevande e perfino nei biberon. Alcuni pesticidi e diserbanti hanno come scopo quello di mutare il comportamento endocrino di organismi dannosi per l’agricoltura.

Che cos’è il glifosato? Perché questa controversia?

Gli stati UE hanno deciso di rinnovare per 5 anni la licenza per il glifosato, un erbicida potenzialmente cancerogeno. Il Parlamento europeo ripete che deve essere bandito dal 2022.

“Abbiamo chiesto un’eliminazione graduale fino al 2022 e un’eliminazione immediata per usi non professionali”, ha spiegato la deputata maltese Miriam Dalli (Socialisti e Democratici) durante l’audizione della proposta dei cittadini europei il 20 novembre 2017.

Il glifosato è il diserbante più diffuso e usato al mondo, ma ci sono da tempo timori sul fatto che potrebbe danneggiare la salute delle persone. Per questo gli eurodeputati hanno chiesto a ottobre 2017 una messa al bando totale del glifosato entro dicembre 2022 e immediate restrizioni sull’uso.

Monsanto, l’azienda produttrice dell’erbicida a base di glifosato, è stata accusata di aver manovrato gli studi sulla sicurezza del proprio prodotto attraverso la pratica del ghost-writing. In pratica ricerche scientifiche prodotte da Monsanto sono state firmate e diffuse da ricercatori all’apparenza indipendenti. Per questo i rappresentanti di Monsanto sono stati chiamati a esprimersi in un’audizione della Commissione Ambiente l’11 ottobre.

Ecco come sono andate le cose in breve.

La giornalista investigativa Carey Gillam di U.S. Right to know, una ONG che si occupa di sistemi alimentari, ha dichiarato alla Commissione che le carte mostrano come Monsanto abbia cercato di ingannare le istituzioni. Con l’obiettivo di influenzare la politica Monsanto ha infatti creato e sponsorizzato reti di ricercatori negli Stati Uniti e nell’UE che sostengono l’uso del glifosato apparendo indipendenti.

Monsanto è stata obbligata a rendere pubblici documenti e email durante i processi che si sono svolti negli Stati Uniti chiamando in causa la correlazione fra glifosato e tumori del sangue. A giugno 2017 i deputati europei hanno dichiarato che questo ha fortemente messo in dubbio la credibilità degli studi, che sono poi apparsi come sponsorizzati dalla stessa azienda.

I rappresentanti di Monsanto hanno rifiutato di comparire di fronte alla Commissione Ambiente sostenendo che l’audizione non fosse il luogo adeguato per discutere della questione. Il Presidente del Parlamento europeo e i leader dei gruppi politici hanno quindi vietato l’accesso al Parlamento a tutti i lobbisti della compagnia.

Nel 2016 il colosso farmaceutico e dei pesticidi tedesco Bayer ha presentato un’offerta per comprare l’americana Monsanto per 66 miliardi di dollari. L’accordo è adesso al vaglio degli avvocati della Commissione europea per la concorrenza. La fusione fra queste due aziende creerebbe il più grande gruppo mondiale nell’industria dei pesticidi e dei semi in quello che è già un mercato concentrato nelle mani di pochi grandi attori.

Fonte: Parlamento europeo