Da oggi online il nuovo rapporto trimestrale sul programma Italia Startup Visa, che prevede un visto agile per gli imprenditori non UE che intendono trasferirsi in Italia per avviare una startup innovativa (linee guida).

L’obiettivo del programma è favorire la capacità del nostro Paese di attrarre e trattenere in Italia talenti imprenditoriali con una forte connotazione innovativa, lavorando in sinergia con la più estesa normativa a sostegno della nascita e della crescita di nuove imprese tecnologiche, lo “Startup Act” italiano (scheda di sintesi).

Al 30 giugno 2018 sono in tutto 364 le candidature ricevute, provenienti da cittadini di 43 Paesi, localizzati in tutti i continenti – tra questi, Russia e Cina superano le 70 unità. Le domande ricevute nell’ultimo trimestre sono state 23, in linea con i primi tre mesi dell’anno.

Le candidature, inviate secondo una procedura fortemente semplificata rispetto a quella ordinaria, sono valutate da un Comitato tecnico dal punto di vista della fattibilità e del carattere innovativo del progetto imprenditoriale proposto. Il Comitato è composto da rappresentanti delle principali associazioni dell’ecosistema italiano dell’innovazione, ed è presieduto dal Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del Ministero dello sviluppo economico.

Alla data odierna, il 55% dei progetti imprenditoriali presentati ha ottenuto il parere favorevole del Comitato. I candidati che hanno ricevuto una valutazione positiva sono in genere altamente qualificati dal punto di vista accademico: oltre il 90% ha una laurea, per lo più in ingegneria o in altre discipline scientifiche o economiche.

Il nuovo rapporto trimestrale contiene un ampio approfondimento sulle caratteristiche anagrafiche dei candidati al visto, le località di destinazione dei beneficiari, e i progetti imprenditoriali avviati.

Si rende conto anche degli sviluppi avuti dal programma “gemello” Italia Startup Hub, che semplifica la conversione del permesso di soggiorno in favore di cittadini non europei già regolarmente residenti in Italia e che intendono rimanere nel Paese per avviare la propria attività imprenditoriale. Fino ad oggi sono 9 i nulla osta emessi per questa fattispecie, in gran parte verso studenti di master che hanno scelto di rimanere in Italia alla fine del proprio corso.

Come di consueto, il report è pubblicato sia in italiano che in inglese.

Fonte: Ministero Sviluppo Economico