di Anita Malagrinò Mustica

i relatori dell’incontro “Ius soli nel mondo… cos’è?”. Da sinistra: Davide Lavermicocca, Francesca Marsico, Pino Scatigna, Francesca Pietroforte e Sara Campanella (foto di Anita Malagrinò Mustica)

In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Coordinamento Genitori Democratici, presieduto da Pino Scatigna, ha tenuto, il 20 novembre 2017, presso la sala consiliare del comune di Cassano delle Murge, un incontro intitolato IUS SOLI NEL MONDO… Cos’è?

Ad aprire le danze e a dimostrarsi relatori entusiasti e vivaci, sei ragazzi frequentanti il Liceo Classico Platone e il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci. Alice Campanale (2ª AP), Matilde Loconsole (2ª AP), Mehdi Cereku (2ª E), Pina Volpe (2ª AP), Alessandra Scatigna (2ª AP) e Federica Petragallo (2ª B), infatti, padroneggiando difficili tematiche giuridiche, hanno brillantemente esposto il tema centrale dell’evento, offrendo nozioni supportate da un solido ed individuale lavoro di ricerca.

I ragazzi, stimolati dalle opportune e tempestive domande del presidente Scatigna, hanno chiaramente definito il tanto discusso e attuale IUS SOLI, analizzando gli svariati casi della sua applicazione. Attraverso un discorso ricco di contenuti, i giovani relatori hanno illustrato minuziosamente l’applicazione dello ius soli nella maggior parte degli stati europei e nel resto del mondo, mettendo a confronto diversi atti normativi. Non è mancato, poi, l’invito alla riflessione, attraverso pertinenti esempi tratti dalla cronaca.

Dopo l’intervento di Scatigna, che ha rammentato il compito amministrativo del CGD, ripercorrendone la storia della fondazione, avvenuta nel 1976, Sara Campanella ha rivolto un caloroso saluto agli studenti e ai cittadini presenti, ribadendo la capillare ed efficiente presenza del FoNAGS (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola), nato al fine di valorizzare la componente dei genitori e di assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche scolastiche.

Particolarmente sentito e accorato il discorso di Francesca Marsico, rappresentante dell’associazione “Nastrini rossi”, che, come docente, ha manifestato il suo orgoglio nei confronti dei ragazzi che, attraverso le loro opinioni, hanno rappresentato al meglio il concetto di metodologia innovativa. La Marsico, dopo i convenevoli iniziali, ha immediatamente espresso il suo rammarico nei riguardi della lentezza del sistema legislativo italiano che impedisce il corretto adempimento dello ius soli dal 2015. «Come docente, trovo paradossale il fatto di dover impartire ai miei studenti i valori dell’altruismo e dell’uguaglianza e osservare come, in realtà, essi siano trattati in maniera diversa, in base alla loro cittadinanza. Viviamo in un sistema vetusto! È necessario un cambiamento. L’integrazione deve essere adeguatamente supportata e riconosciuta, in modo da evitare ogni tipo di logorante frustrazione».

A dare supporto ideologico a Francesca Marsico, è intervenuto Davide Lavermicocca, il Coordinatore Unione Studenti della Puglia. Il giovanissimo relatore, riprendendo le parole di Tito Boeri, si è rivolto ai migranti definendoli un’importante risorsa e ha definito la scuola un esempio di multietnicità, un mondo in cui si possano mantenere vive le differenze tra gli studenti nell’uguaglianza.

Infine, Francesca Pietroforte, Assessore alla Cultura della Città Metropolitana di Bari, ha posto l’accento sull’utilizzo dei social network, di come essi siano, spesso, veicolati da demagoghi disposti a tutto pur di fomentare l’odio e impossibilitare il percorso integrativo.

Particolarmente degno di nota, tra il pubblico, l’intervento di Amedeo Venezia che, complimentandosi con i ragazzi presenti, ha esortato gli adulti ad abbandonare un arido retaggio ideologico e a considerare la cultura l’unico vero strumento di unione e dialogo tra i popoli. «Si è parte di una collettività» ha affermato Amedeo Venezia «grazie alla partecipazione attiva alla vita comune. La trasmissione genetica è asettica, non rappresenta un’identità nazionale».

 

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