In contemporanea con l’uscita nelle sale cinematografiche di tutta Italia, arriva anche al cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge “La Bella e la Bestia”, in programmazione da oggi, giovedì 16 marzo, alle ore 17:00, 19:30 e 21:45.

Ventisei anni dopo il film d’animazione della Disney, che per primo sfondò la barriera della nomination all’Oscar come Miglior Film, la nota casa di produzione americana torna su quei luoghi incantati, questa volta con protagonisti “veri”, con Emma Watson nei panni di Belle e Dan Stevens in quelli della Bestia. Tra i protagonisti del film anche Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad e Ewan McGregor.

Siamo nel villaggio francese di Belle e nel castello stregato della Bestia, dove un orologio, un candelabro, una teiera e la sua tazzina, il piccolo Chicco, trascorrono l’esistenza prede di un sortilegio, sperando che non cada anzitempo l’ultimo petalo di una rosa o non torneranno mai più umani…

Il film diretto da Bill Condon segue alla lettera il precedente animato, riprendendone il copione, il libretto musicale e le stesse inquadrature: «La bella e la bestia di Bill Condon – scrive Marzia Gandolfi su mymovies.itsembra ricalcare il disegno animato conducendoci per mano e sui passi di Belle al castello di un principe che la vanità ha condannato a vivere recluso.

[…] Tra la Bestia e Gaston, tra il villaggio e il castello, si svolge il percorso di emancipazione di una fanciulla legata al padre da un sentimento fusionale da cui l’emanciperà l’amore.

Il sentimento nascente tra una giovane donna e un principe mutato in bestia sottolinea, proprio come in un racconto morale, il valore della bellezza interiore e la necessità di andare oltre le apparenze. […] La bella e la bestia è soprattutto un viaggio iniziatico che risolve l’irriducibile dualità dell’essere in un’armoniosa riunione delle sue multiple dicotomie: bestialità/bellezza, corpo/spirito, maschile/femminile, chiaro/scuro, sole/luna. E ancora. La favola non manca poi di assegnare il posto legittimo alla figura essenziale del padre di Belle, meno visibile della coppia Bella/Bestia ma altrettanto indispensabile alla comprensione globale del testo. Col genitore la dualità si fa trinità. Più profonda dell’incontro amoroso, più grande dello scenario edipico, la triade illustra i tre volti dell’essere umano: corpo, anima, intelletto».

 

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