Visita degli studenti alla prefettura e incontro-dibattito all’Assemblea regionale.

La centralità del rispetto delle regole per la crescita morale della società: è stato questo il filo conduttore delle iniziative con gli studenti organizzate a Perugia in occasione della “Giornata Nazionale della Legalità”, indetta in ricordo delle stragi di Capaci e di via d’Amelio.

Gruppi di studenti dei licei della provincia sono stati accolti nella prefettura, la procura generale, la questura e i comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nei quali hanno assistito alle attività di contrasto ai fenomeni criminali, e si sono confrontati con il personale operante. In prefettura, dopo aver ricevuto il benvenuto dal prefetto Raffaele Cannizzaro, i ragazzi hanno preso parte ad una seduta simulata del Gruppo Provinciale Interforze che ha discusso un caso fittizio, illustrando l’iter nei confronti di un’impresa per accertare l’eventuale pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa, fino all’emanazione di un’ipotetica informazione antimafia a carattere interdittivo.

Le scolaresche hanno poi avuto, nell’Aula consiliare dell’Assemblea Legislativa Regionale, un incontro-dibattito sui temi della legalità con il prefetto, la presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi, il questore, rappresentanti della Magistratura e dei Carabinieri, e anche con la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale.

«La conoscenza delle competenze delle istituzioni» ha detto Cannizzaro «può contribuire a farle sentire più vicine ai cittadini». Rispondendo poi alla domanda di una studente sul difficile contesto meridionale, il prefetto ha evidenziato il forte impegno per la legalità di tantissimi giovani che lottano attivamente, spinti da alti e nobili ideali, per cambiare le cose, frequentemente diventando uomini delle istituzioni.

Fonte: Ministero dell’Interno