logo rinascitaIl sindaco Lionetti, il vice sindaco Del Re, gli assessori e il presidente del Consiglio Comunale rinunciano alla propria indennità. Con una nota arrivata ieri in redazione, ne spiegano i motivi.

Rinunciamo alle nostre indennità.

Abbiamo deciso di azzerare completamente l’indennità di funzione per sindaco, vice sindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale e il compenso del portavoce per i prossimi mesi.

Sia chiaro: l’indennità non è un privilegio. Ma è uno strumento per consentire agli amministratori locali di poter dedicare tempo ed energie alla gestione della cosa pubblica, nell’ottica del bene comune.

Gestione che, al tempo delle elezioni, sarà poi valutata dalla cittadinanza. Così come è successo nel 2014, quando i cittadini di Cassano hanno bocciato chi ci ha preceduto, ritenendo spesi molto male le centinaia di migliaia di euro di indennità che la giunta precedente si è messa in tasca (compresa la buonuscita del precedente sindaco – 12.448,71 euro – incassata appena un mese dopo la sconfitta alle elezioni).

Perché rinunciamo alle nostre indennità?

Lo abbiamo detto: questo è un tempo di scelte e responsabilità. Non è facile far quadrare i conti tra tagli, nuove normative e stratosferiche disattenzioni di chi ci ha preceduto. Ci riferiamo alla vicenda del riaccertamento dei residui attivi e passivi, adempimento a cui la precedente giunta si è furbamente sottratta, regalandosi per anni un bilancio con cifre irreali. Noi, oltre all’impegno nel cercare soluzioni per assicurare nuove risorse alla collettività (vedi energy manager), abbiamo deciso di mettere qualcosa in più, togliendolo a noi stessi.

A cosa saranno destinati i risparmi di spesa ottenuti con l’azzeramento delle indennità?

A garantire la gestione del Polisportivo e i servizi di pulizia e presidio degli immobili comunali. Due cose sulle quali negli anni passati sono stati chiusi gli occhi, altro che accese le lampadine! Il contratto con l’attuale gestore, e lo si sapeva da tempo, non può più essere prorogato e si tratta di una spesa folle (più di 130mila euro all’anno) alla quale corrisponde un servizio totalmente inadeguato. Riguardo alle pulizie e al presidio degli immobili comunali, pur capendo le ragioni dei lavoratori (che, è bene chiarirlo, non sono dipendenti del Comune, ma di una ditta privata che ha tra le sue varie altre attività, anche l’appalto con il Comune), è chiaro che l’ente locale si sta accollando un contratto onerosissimo, fuori mercato, per un servizio che può tranquillamente essere rimodulato e reso più economico, pur salvaguardandone l’efficacia rispetto alle esigenze del Comune.

Cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo nonostante le difficoltà di bilancio?

Da un anno siamo al lavoro per dare un nuovo volto a Cassano, rimediando agli errori di chi ci ha preceduto, completando le cose fatte a metà da chi ci ha governato per cinque lunghi anni, annullando atti e provvedimenti adottati dalla precedente giunta, la cui utilità ancora oggi non riusciamo a capire, tagliando spese inutili che appesantiscono un bilancio debole, pagando i debiti che qualcuno ha lasciato.

Alcuni esempi:

  • Cassano ha una nuova scuola, che, tra gli interventi completati (come le nuove aule della “Scuola senza zaino” e l’impianto fotovoltaico sul plesso di via Convento, già funzionante), quelli in corso e quelli in programma, insieme agli innovativi percorsi didattici intrapresi, è un autentico fiore all’occhiello della nostra comunità, una realtà di assoluta eccellenza.
  • Abbiamo aperto il cantiere del progetto “Lame”, per dare a Cassano finalmente una seria mitigazione del rischio idrogeologico, ma solo dopo aver stravolto – con molta fatica, causa impedimenti di ogni tipo – un progetto inutile, dannoso e pericoloso, oltre che privo delle autorizzazioni previste.
  • Ci siamo dotati di un Piano di Rigenerazione Urbana, che contiene le linee di trasformazione del paese, la Cassano del prossimo futuro, nella prospettiva di valorizzarne la storia, l’economia e la cultura locale. Senza dimenticare il programma di miglioramento della mobilità urbana, con il progetto di intervento sulle vie per Santeramo e Altamura, che prevede l’ampliamento dei marciapiedi e sistemi di rallentamento dei veicoli.
  • Il progetto del centro per il riuso dei materiali e di raccolta dei rifiuti differenziati, che ci consentirà di premiare i cittadini che fanno la differenziata e la fanno bene.
  • Stiamo saldando i debiti mai pagati, come con l’importantissima transazione sottoscritta con l’AQP per le fatture mai onorate.
  • Abbiamo rivisto le convenzioni con gli avvocati per le tantissime cause legali nelle quali il Comune è coinvolto, ottenendo risparmi di spesa già sulle vecchie parcelle che l’ente è chiamato a saldare.
  • Abbiamo mantenuto la tassazione sulla prima casa ad un livello bassissimo, tutelando le famiglie cassanesi.

Sono solo alcune delle cose fatte. Sono, soprattutto, promesse mantenute.

 

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