Presentato al Bif&st 2017 in corso a Bari in questi giorni, sarà in programmazione solo oggi, giovedì 27 aprile (alle ore 17:30, 19:30 e 21:30), al cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge, “La guerra dei cafoni”, commedia diretta da Davide Barletti e Lorenzo Conte.

A Torrematta, territorio selvaggio e sconfinato in cui non vi è traccia di adulti se si esclude il gestore di un capanno-bar, ogni estate si combatte una lotta tra bande: da una parte i figli dei ricchi, i signori, e dall’altra i figli della terra, i cafoni.

A capo dei rispettivi schieramenti si fronteggiano il fascinoso Francisco Marinho e il cupo Scaleno.

Si combattono dalla culla, trascinando nel conflitto di classe i propri “soldati”.

«Il prologo, con la sua netta distinzione medievale tra chi era il padrone e chi il cafone, funge da chiave di lettura per l’intera opera – scrive Gabriele Zappoli su mymovies.itperché poi si passa agli anni Settanta in cui le due bande formate da chi ha troppo e chi non ha nulla si combattono senza tregua cercando al contempo di conoscersi. Un santo protettore dei cafoni che si chiama Papaquaremma, un cane di nome Mosè e un ragazzo e una ragazza (Francesco Marihno e Mela) che, come Romeo e Giulietta appartengono alle classi opposte, possono essere validi esempi di un rimando ad archetipi narrativi forti.

[…] Il conflitto sociale sta per mutare la propria esplicita conflittualità per sprofondare in fenomeni che, se non fossimo nell’assolata Puglia, definiremmo carsici. A prevalere in questa mutazione è la temibile figura di Cuggino che segna l’ingresso ufficiale della malavita organizzata nel tessuto sociale. I cafoni non vogliono diventare delinquenti, come viene detto in un battuta, ma i delinquenti sapranno come progressivamente espropriarli della loro valenza che ha radici ancestrali».

 

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