legislazione ue snellaLa Commissione valuta i progressi compiuti nella riduzione della burocrazia e annuncia nuove misure per semplificare le regole e rilanciare crescita e occupazione.

Nel dicembre 2012 la Commissione ha avviato il programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT) per semplificare il quadro normativo dell’UE e creare le migliori condizioni possibili per la crescita e l’occupazione riducendo al minimo gli oneri amministrativi.

Ora il programma REFIT viene esteso per facilitare la vita delle imprese e dei cittadini concentrando la legislazione europea sugli aspetti che è meglio affrontare a livello dell’UE. Inoltre intende individuare ostacoli, incoerenze e misure inefficaci, proponendo le azioni correttive più adatte.

Relazione intermedia

Il primo quadro di valutazione annuale delinea i progressi conseguiti da quando nell’ottobre 2013 la Commissione ha pubblicato il suo ambizioso programma per snellire la normativa.

La maggior parte delle proposte di semplificazione e riduzione degli oneri presentate da allora è già stata adottata o sta per esserlo quest’anno. Inoltre, 53 proposte pendenti sono state ritirate, diverse norme vigenti sono in corso di abrogazione e si è iniziato a lavorare sui settori che richiedono una valutazione.

Le proposte più significative per le imprese – ad es. una dichiarazione standard per l’IVA e una procedura europea più snella per le controversie di modesta entità – sono già state presentate.

Cosa resta da fare

Mantenere la legislazione dell’UE “commisurata alle esigenze” richiede sforzi costanti. Dopo aver esaminato l’ultima analisi della legislazione dell’UE e ascoltato le parti interessate, la Commissione ha individuato diversi settori in cui intervenire. Alcuni esempi:

  • semplificare la legislazione in materia di documenti d’identità e di viaggio
  • elaborare un nuovo sistema per le statistiche sulle imprese
  • semplificare le regole in materia di requisiti per il rilascio del visto per i cittadini extra UE
  • sviluppare un portale web dell’UE sull’IVA.

Fonte: Commissione Europea – Sistema Puglia, Economia, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia