di Nicola Surico

durante l'incontro "La Sanità dell'area Murgiana all'interno del Servizio Sanitario regionale". Da sinistra: l'assessore regionale Donato Pentassuglia, il giornalista Attilio Romita, il capogruppo di FI alla Regione Puglia Ignazio Zullo e il presidente provinciale Asso-Consum Francesco Decanio (foto GB)

durante l’incontro “La Sanità dell’area Murgiana all’interno del Servizio Sanitario regionale”. Da sinistra: l’assessore regionale Donato Pentassuglia, il giornalista Attilio Romita, il capogruppo di FI alla Regione Puglia Ignazio Zullo e il presidente provinciale Asso-Consum Francesco Decanio (foto: redazione CassanoWeb)

Donato Pentassuglia (Pd), nuovo assessore alla sanità della Regione Puglia dopo l’elezione della Gentile al Parlamento Europeo, è stato ieri sera a Cassano, ospite insieme ad Ignazio Zullo, capogruppo in Regione di Forza Italia, per un faccia a faccia su temi della sanità, moderato dal direttore del Tg3 Puglia Attilio Romita, organizzato dalla sezione locale dell’associazione dei consumatori Asso-Consum (guidata da Massimo Sapone).

Accomodatosi da poco meno di due mesi sulla poltrona più scomoda della giunta regionale, nel momento più delicato di questo secondo governo Vendola, alle prese con una serie infinita di polemiche che in questo momento avvolgono il sistema sanitario regionale, Pentassuglia ha preso subito di petto la questione nel tentativo di affrontare e portare a soluzione problematiche ataviche, cosciente di avere a disposizione uno scampolo di legislatura e che i risultati che riuscirà ad ottenere potranno rafforzare o vanificare i successi ottenuti nel turismo, nella cinematografia, nell’innovazione tecnologica e nelle imprese aerospaziali, o scommettendo sui giovani con strumenti ed incentivi per offrire opportunità di formazione e creare lavoro.

Reduce da un incontro in Regione, Pentassuglia è giunto con due ore di ritardo a Cassano, trovando ad attenderlo un pubblico infreddolito e non da grandi occasioni, ma ha mostrato di avere le idee chiare sul cammino da fare (anche se, parlando del successo nella ricontrattazione con le regioni del Nord Italia che ha garantito una disponibilità di ben 30 milioni di euro in più per la sanità pugliese, ha palesato l’apprezzamento “telefonico” ricevuto da colleghi del centrodestra e lamentato il silenzio dei colleghi del centrosinistra!).

In consiglio regionale dal 2005, spesso in posizione critica e non allineata, ha subito chiarito che, fosse dipeso da lui, avrebbe chiuso più ospedali di quanti ne sono stati chiusi finora, ed ha lanciato la sua idea di sanità in cui ognuno assume la responsabilità che gli compete, ricevendone benefici per il buon operato ma anche pagandone di persona gli errori. Ed ha corroborato le sue affermazioni con una serie di domande tese ad affermare la necessità di etica, buone pratiche e tempestività della politica, ma anche a stigmatizzare l’eccessiva burocratizzazione ed i cattivi comportamenti presenti nel sistema in tutte le sue componenti.

In un contraddittorio creato ad arte da Attilio Romita, sono emersi molti punti di contatto tra l’assessore ed il capogruppo di F.I., al punto che questi si è spinto a dire: «Questo assessore è arrivato troppo tardi. Non è più tempo di annunci e slogan: occorre sincerità verso i cittadini. La sofferenza dei cittadini e il bisogno di certezze per i lavoratori, come la conoscenza dell’offerta delle diverse strutture sanitarie sono elementi essenziali per rimettere in sesto la sanità assieme al controllo di gestione e alla responsabilità a tutti i livelli». E non è ovviamente mancato il “condimento” a base di critiche ed attacchi di natura “politica” ai dieci anni del governo Vendola nonché all’aspirante governatore Emiliano.

Pentassuglia ha parlato di Centrale Unica per gli Acquisti, di controllo sui presidi sanitari, di autorizzazioni ai Direttori delle Asl pugliesi ad avviare l’iter per le assunzioni del personale, di colloquio con l’assessore Caroli inerenti la platea storica degli ex dipendenti delle Case di Cura di Cavallari, ma anche dei problemi del Miulli, della Fondazione Maugeri e dell’Ospedale della Murgia rispondendo alle domande di un pubblico, infreddolito e non numerosissimo, ma che ha dimostrato una certa vivacità ed interesse per le soluzioni delle varie vicende (spesso personali, ma in un’ottica d’insieme collettiva va bene anche così).

 

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