di Lorena Liberatore

lo scrittore Natale Cassano dialoga con la consigliera comunale Francesca Marsico durante la presentazione de “La storia che non ti ho raccontato”

Si è tenuto ieri, sabato 29 luglio, questa volta alle 20:30, il penultimo appuntamento con la rassegna “Cassano… d’Autore”, protagonista “La storia che non ti ho raccontato” (Florestano Edizioni) di Natale Cassano.

Dal viso giovane e pulito, l’autore di questo testo di primo acchito non tradisce quale sia il suo lavoro (la scrittura la definisce un semplice hobby). Nato a Bari nel 1989, è giornalista specializzato in cronaca nera; laureato in Lettere all’Università degli studi Roma Tre, ha collaborato con i telegiornali Mediaset nelle sedi di Roma e Milano, oltre ad aver maturato esperienze in diverse testate pugliesi e nazionali. Attualmente lavora nella redazione del sito d’informazione BariToday e cura l’ufficio stampa del festival Il Libro Possibile di Polignano a Mare.

Anche questo romanzo d’esordio si presta bene a una lettura estiva sotto l’ombrellone, un romanzo dallo stile asciutto ma che tradisce, a più riprese, una vena romantica e ideale dalla sensibilità, forse, non convenzionale; aspetti, questi, apprezzati prevalentemente dalle donne che sono, non a caso, la fetta maggiore del pubblico di Cassano. Una sensibilità inaspettatamente femminile, afferma Francesca Marsico commentando il testo e l’autore, per chi ha bisogno di tenerezza e speranza.

“La storia che non ti ho raccontato”

Il protagonista de “La storia che non ti ho raccontato” ha un nome dal suono fortemente novecentesco dal punto di vista letterario; infatti, Francesco Cartani (alter ego dell’autore) riecheggia i vari Andrea Sperelli, Giorgio Aurispa, Vitangelo Moscarda, ecc., ma ripuliti della componente più oscura. Non si narra qui di un eroe fallito incapace di diventare adulto o di realizzare se stesso, non una figura torbida e preda degli eventi. Francesco Cartani è un giovane qualunque appena laureato, disilluso e disincantato sul futuro che l’Italia ha da offrire, parte con l’obiettivo di realizzarsi all’estero: abbandona la sua città natale, Bari, per frequentare il master di una prestigiosa scuola di giornalismo londinese. Qui si scontrerà con una realtà che scoprirà non appartenergli, una realtà che ha tutta l’apparenza di qualcosa senz’anima. Ma tutto deve ancora accadere.

Come in un viaggio iniziatico, Francesco cambierà il suo modo di pensare e di essere. È soprattutto l’incontro con Irene che lo cambierà in maniera definitiva e positiva. Il triangolo amoroso tra il protagonista, Irene e Francesca, l’ex ragazza napoletana, lo porteranno a mettere in discussione tutte le certezze sull’amore. A questo punto l’espediente meta-letterario del manoscritto realizzato dal protagonista e ritrovato da una terza persona riecheggia ancora una volta la nostra tradizione letteraria.

Romantico e legato a un’immagine romantica e ideale dell’amore, come sentimento capace di legare due persone per una vita intera (immagine, questa, che appare oggi stranamente anacronistica e lontana), Natale Cassano si confessa con freschezza e ironia a suo modo legato a quella cultura della nostra infanzia suggellata dalla nota e famosa produzione firmata Walt Disney.

Questa sera l’ultimo appuntamento con la rassegna “Cassano… d’Autore”, alle 20:30 Gianni De Pinto presenta “Vincent Van Gogh, l’uomo, l’artista, l’asceta” con intervento del critico d’arte Gianfranco Terzo.

 

 

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