Sono sostanzialmente tre i progetti che il Governo turco ha in programma nel settore portuale da qui al 2023, anno in cui cadrà il centenario della fondazione della Repubblica turca, anniversario in vista del quale il Paese si è posto ambiziosi obiettivi anche sul fronte delle realizzazioni infrastrutturali.

Le tre grandi strutture in agenda aumenteranno infatti sensibilmente l’attuale capacità portuale turca, in linea con l’obiettivo di affermare anche a livello marittimo la Turchia quale hub dell’intera regione. Si tratta dei tre porti di Filyos, Candarli e Mersin, rispettivamente localizzati sul Mar Nero, sull’Egeo e nel Mediterraneo orientale.

Le rispettive gare saranno realizzate sulla base della legge n.3996, che tra l’altro prevede che le società straniere possano partecipare solo in partnership con aziende turche.

Per quanto riguarda il porto di Candarli (vicino Izmir), è attualmente già in via di realizzazione, con fondi statali, la struttura del molo esterno frangiflutti, che dovrebbe essere terminata quest’anno. Sarebbe inoltre vicina all’approvazione da parte delle autorità turche competenti (il “Supreme Planning Council”), la gara per la successiva realizzazione del porto vero e proprio, che avrà inizialmente una capacità annua di 40 milioni di tonnellate e disporrà di un molo interno di 2 km.

Fonte: Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) – Sistema Puglia, Internazionalizzazione – Redazione Sistema Puglia