Sangue Sami (Sameblod) ha vinto il Premio cinematografico LUX 2017.

Un film su emancipazione e pregiudizi.

Il film racconta la storia di una ragazza di etnia sami nata nel nord della Svezia negli anni trenta. I sami all’epoca erano vittime di una segregazione della società svedese: erano obbligati a frequentare delle scuole diverse dai coetanei svedesi e non ricevevano la stessa istruzione.

“Non voglio essere un animale nella riserva”, esclama Elle Marja nel film per sottolineare la sua decisione di lasciare la propria famiglia. Invece di passare la vita a far pascolare le renne, lei vuole andare a studiare a Uppsala e diventare un’insegnante. La sua scelta le farà subire i pregiudizi e la discriminazione istituzionalizzata contro le persone sami ma la sua forza di volontà alla fine trionferà.

“Lasciare la società sami, lasciare la mia sorella più piccola, personalmente non l’avrei fatto. Non sarei mai riuscita ad abbandonare le tradizioni sami,” ha detto Lene Cecilia Sparrok commentando le azioni del suo personaggio, Elle Marja.

Sparrok è venuta a Strasburgo con la sorella, Mia Erika Sparrok, anche lei interprete del film (nel ruolo di Njenna), per partecipare alla cerimonia di premiazione il 14 novembre 2017. Nel suo discorso di premiazione Lene Cecilia Sparrok ha dichiarato: “ricevere questo premio è come un risarcimento per le passate generazioni di sami che sono state trattate come persone di meno valore e meno intelligenti”.

Sangue Sami (titolo originale Sameblod) è l’opera prima della regista svedese Amanda Kernell. La produzione del film è frutto di una collaborazione svedese, danese e norvegese.

Per saperne di più sul film e sulle interpreti potete rivedere l’intervista andata in onda sulla nostra pagina Facebook e ammirare le foto su Instagram di questa giornata dedicata al Premio Lux.

Fonte: Parlamento europeo