di Vito Surico

Pino Greco (al centro) e alla sua sinistra la dott.ssa Stefania Giorgio, insieme ad altri componenti de “L’altra Cassano” durante l’assemblea cittadina

Niente di politico ma solo tanta voglia di far rinascere Cassano. E farlo dal basso.

In sintesi è questo lo spirito de “L’altra Cassano”. Non un’associazione, non un partito politico. Un gruppo di liberi cittadini che hanno deciso di unirsi per cercare di risollevare le sorti del nostro paese: una pagina Facebook (dove costantemente le bellezze del nostro paese vengono messe in mostra) e un’idea, semplice. Creare una sorta di impresa cittadina per far sì che i cassanesi siano protagonisti nella propria comunità.

È quanto è emerso nell’assemblea cittadina convocata per questo pomeriggio da “L’altra Cassano” presso la sala convegni dell’Oleificio Sociale: «chiariamo subito che non siamo un partito politico né una lista per le prossime elezioni», ha affermato Pino Greco, rappresentante dell’Apulia Country Association, tra i soggetti promotori dell’iniziativa.

Sebbene alcuni componenti de “L’altra Cassano” siano in lista nelle varie compagini che concorreranno il prossimo 11 giugno, Greco assicura che «ne “L’altra Cassano” non vi è alcuna commistione politica. Vogliamo fare attività politico-sociali e non politico-amministrative. Ognuno è libero di candidarsi e parteggiare per uno o per l’altro, ma noi non facciamo campagna elettorale. Saremo equidistanti da tutti i candidati».

Precisazione doverosa, di questi tempi, da parte di Pino Greco anche per dissipare i dubbi dei più “maligni”.

«Ci riuniamo ogni settimana da sette mesi – ha affermato Greco entrando dunque nel merito della questione – e abbiamo strutturato un programma di progettazione che coinvolga il nostro territorio a tutti i livelli: dalla didattica allo sport, dalla cultura alla promozione dei nostri prodotti. Dobbiamo recuperare quel concetto di cittadinanza attiva attraverso il coinvolgimento dei ragazzi e trasmettere quei valori di condivisione e compartecipazione a tutta la cittadinanza, perché se a Cassano “non c’è più niente” non è solo colpa delle varie amministrazioni, ma di tutti noi».

Ma come “L’altra Cassano” pensa di coinvolgere tutti gli attori del territorio in questo ambizioso progetto? «Vogliamo creare una società consortile per poter meglio progettare, per confrontarci con la politica e fare promozione del territorio. Perché se è vero che è un’amministrazione a prendere le decisioni, è anche vero che sono i cittadini che devono portare idee da cui poter partire. Il nostro intento è quello di essere collettori di queste idee per rilanciare il nostro paese grazie a quello che una cooperativa consortile permette di fare».

Grazie alla cooperativa consortile, ha spiegato la commercialista dott.ssa Stefania Giorgio, «si può dare un’identità a questi progetti per non lasciare che gli eventi organizzati siano fini a se stessi. Associazioni e imprese possono entrare a far parte della cooperativa consortile con una quota di iscrizione [la dott.ssa Giorgio ha parlato di una quota di 100,00 €] senza correre alcun rischio. Ma prima ancora della quota c’è bisogno della volontà di stare insieme. Serve la partecipazione attiva di tutti. E i singoli cittadini che non potranno iscriversi alla società, potranno però entrare a far parte di un’associazione a sua volta iscritta», poiché una cooperativa consortile è formata da personalità giuridiche (è dunque necessario che anche le associazioni siano dotate di partita IVA o codice fiscale).

«La cooperativa consortile – ha proseguito la dott.ssa Giorgio – avrà la possibilità di richiedere finanziamenti e partecipare a bandi, di creare fondi e, soprattutto, di aggregare il lavoro delle tante associazioni che attualmente operano singolarmente sul territorio».

Le idee già ci sono, e sono interessanti: creare un cartellone annuale di iniziative ed eventi che coinvolga tutti gli attori del territorio cercando poi di creare anche sinergie con le città vicine, valorizzare i beni e le strutture della nostra comunità, i prodotti tipici cassanesi e tanto altro. «Una vera e propria impresa sociale – ha concluso Pino Greco – che punti sulla socializzazione, sul nostro paese e sui prodotti del nostro paese. Vogliamo creare una programmazione seria per Cassano e tornare ad essere una comunità».

Le energie ci sono, la voglia anche. Adesso bisognerà scrivere lo statuto e “L’altra Cassano” cerca adesioni (i moduli sono pubblicati sulla pagina Facebook). L’appello è a remare tutti nella stessa direzione: la crescita della nostra comunità. «Dateci una mano», ha chiosato Pino Greco.

 

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