di Vito Surico

l'ing. Mavellia e il geologo Tassielli del Comitato Cittadino "Lamafutura"

l’ing. Mavellia e il geologo Tassielli del Comitato Cittadino “Lamafutura”

Continua lo scontro tra il Comitato Cittadino “LamaFutura” e Amministrazione Comunale sul “progetto Lame”: ieri sera, martedì 10 settembre, il sindaco Maria Pia Di Medio ha partecipato all’incontro indetto dallo stesso comitato nell’auditorium del liceo “Leonardo-Platone” di Cassano.

In attesa della prima udienza del TAR sul ricorso presentato da “LamaFutura” (e conseguente contro-ricorso del Comune) che si terrà oggi, l’ing. Mavellia ha spiegato come si siano persi tre mesi: all’inizio di giugno, infatti, si sono tenuti i primi incontri tra amministrazione e comitato. «Abbiamo tentato in tutti i modi di far capire che bisognava ragionare su questo progetto, ma non ci hanno voluto ascoltare». Mavellia ha ricostruito l’intera vicenda, leggendo anche una nota dell’ing. Di Lauro del Genio Civile regionale che, in sostanza, per l’ingegnere del Comitato Cittadino, conferma quanto “LamaFutura” sostiene da sempre: per non perdere il finanziamento previsto per questo importante progetto, è prioritario intervenire sul “canalone” che è stato costruito nella seconda metà degli anni ’50 e che oggi versa in condizioni di degrado estreme e anche pericolose. Ancora, nella lettera del Genio Civile, si legge che il progetto avrebbe un forte impatto ambientale, le vasche verrebbero costruite a ridosso dell’abitato, incuneandosi nel tessuto urbano in una zona fortemente antropizzata, il progetto è carente di una valutazione dei rischi nel caso di eventi meteorologici ravvicinati, mancano i calcoli sulle capacità di assorbimento di questi “bacini di contenimento”, manca un piano di protezione civile in caso di “incidente”.

Queste e molte altre le criticità sottolineate da “LamaFutura” e riportate nella nota del Genio Civile: «invito a ritirare il progetto perché non è un progetto valido», ha affermato Mavellia, «così rischiamo di perdere il finanziamento. Collaboriamo a realizzarne uno che preveda la risistemazione del canale già esistente». Le parole di Mavellia sono state supportate dallo scorrere delle foto realizzate dal Comitato nel canalone (pubblicate nel gruppo facebook Lama Futura): pavimenti in pessime condizioni, solai che crollano, tubi ossidati e “capodicamente” immessi nello stesso canale, restringimenti e materiale di vario genere che potrebbe ostruire il passaggio dell’acqua…

l'intervento del sindaco, Maria Pia Di Medio, durante l'incontro del Comitato Cittadino "LamaFutura"

l’intervento del sindaco, Maria Pia Di Medio, durante l’incontro del Comitato Cittadino “LamaFutura”

Non ha voluto esprimersi la dott.ssa Di Medio, in attesa della sentenza del TAR, aprendo ad un ulteriore incontro per discutere del progetto già da oggi pomeriggio. Il sindaco ha detto soltanto di non poter ritirare il progetto. Per Mavellia «non vuole». La Di Medio, inoltre, ha cercato di confutare le valutazioni della Regione, spiegando come quelle stesse, per sua ammissione, si basino sul progetto definitivo e non su quello esecutivo.

Inevitabile l’alzarsi dei toni, anche con gli altri membri del Comitato, con accuse da parte del sindaco di «strumentalizzazioni politiche» e da parte di “LamaFutura” in merito alla presenza di interessi dietro la volontà di non ritirare il progetto.

In attesa della sentenza del TAR, che quasi certamente non arriverà a breve termine, poiché, a detta di Mavellia, l’amministrazione comunale ha presentato una memoria di oltre 700 pagine, la situazione rimane com’era, con il comitato che chiede di «sospendere in autotutela il progetto e di lavorare insieme alla realizzazione di un altro che prevede la sistemazione e messa in sicurezza del canale» e il sindaco che apre purché «vengano demolite, non a spese del comune, tutte le costruzioni abusive presenti sul canale».

una delle immagini del "canalone" proiettate durante l'incontro del Comitato Cittadino "LamaFutura"

una delle immagini del “canalone” proiettate durante l’incontro del Comitato Cittadino “LamaFutura”

Al termine dell’incontro, il geologo Marco Tassielli, partendo dal concetto di sviluppo sostenibile, ha parlato del corretto rapporto tra uomo e ambiente, giungendo alla conclusione che si può intervenire per la sicurezza anche senza deturpare la natura: partendo da rimboschimenti ed una gestione corretta dell’esistente si potrebbe evitare di costruire vasconi in cemento, brutti da vedere e pericolosi per la popolazione.

 

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