incontro-lame-in-piazza-016Dal sindaco Vito Lionetti riceviamo il seguente comunicato stampa in merito alla questione del progetto “Lame”: la Giunta comunale ha dato «indirizzo al responsabile del Settore 1 – Territorio di adottare i provvedimenti necessari per bloccare l’iter di assegnazione dell’opera».

Dopo aver interrotto l’azione giudiziaria intrapresa dal nostro Comune contro le prescrizioni del Servizio Lavori Pubblici della Regione Puglia, dunque, la Giunta Lionetti ha deciso di annullare la gara di affidamento ai lavori disponendo «la revisione del progetto affinché recepisca le prescrizioni fin qui disposte dagli enti sovraordinati […] ai fini della nuova definizione della gara d’appalto, per realizzare l’opera in tempi compatibili con quelli imposti dalla Regione, ente finanziatore, e per la rendicontazione dei lavori in sede comunitaria».

Riportiamo, integralmente, il testo del comunicato stampa.

“Lame”, deliberato dalla Giunta l’indirizzo per annullare la gara e per modificare il progetto

Sarà annullata la gara per l’affidamento dei lavori del Progetto “Lame”, così l’intervento di protezione idraulica del paese potrà essere rivisto.

Lo ha deciso la giunta comunale dando indirizzo al responsabile del Settore 1 – Territorio di adottare i provvedimenti necessari per bloccare l’iter di assegnazione dell’opera.

Nei giorni scorsi, con proprio decreto, il sindaco Vito Lionetti aveva già disposto di non continuare l’azione giudiziaria intrapresa dal nostro Comune nel mese di gennaio dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, contro le prescrizioni imposte dal Servizio Lavori Pubblici della Regione Puglia (l’ex Genio Civile), che condizionano il rilascio della autorizzazione idraulica necessaria per la realizzazione dell’opera alla preventiva approvazione di una variante al progetto esecutivo, perché, così come concepito, il sistema di protezione, non solo non assolverebbe la sua funzione, ma potrebbe tradursi in ulteriori fattori di rischio per il territorio e per la popolazione.

La decisione di ritirare il ricorso e di annullare la gara di affidamento dei lavori si è resa necessaria al fine di evitare un rilevante danno erariale per il Comune, con evidenti ricadute sui cittadini, qualora il Tribunale, ad opera aggiudicata, avesse emesso una sentenza sfavorevole al nostro ente. Per altro verso, le lungaggini processuali avrebbero potuto impedire la spesa del finanziamento di 4 milioni di euro a disposizione del nostro Comune per realizzare l’intervento.

La giunta, dunque, ha disposto la revisione del progetto affinché recepisca le prescrizioni fin qui disposte dagli enti sovraordinati (Servizio Lavori Pubblici della Regione Puglia, Autorità di Bacino, Commissione Locale per il Paesaggio, Servizio Foreste Regione Puglia, Soprintendenza, Provincia di Bari) ai fini della nuova definizione della gara d’appalto, per realizzare l’opera in tempi compatibili con quelli imposti dalla Regione, ente finanziatore, e per la rendicontazione dei lavori in sede comunitaria.

La modifica del progetto non dovrà comportare oneri aggiuntivi per il Comune e sarà in linea con le originarie impostazioni della Scheda Tecnica, a suo tempo condivisa dal nostro ente, di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 2688 del 28/12/2009 che prevedeva principalmente – allo scopo di diminuire il livello di rischio idraulico, di assicurare la messa in sicurezza e il miglioramento della qualità ambientale delle aree ricadenti nell’abitato di Cassano e nell’area industriale – la manutenzione straordinaria e l’adeguamento del canale interrato esistente (noto come il “canalone”).

 

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