Lame: i tecnici spiegano ma non convincono. Il sindaco apre alle proposte di modifica

il sindaco Maria Pia Di Medio

il sindaco Maria Pia Di Medio

Il sindaco Di Medio e i tecnici dell’Advenco sul palco, i cittadini in piazza Moro per ricevere delle risposte alle domande sul progetto “Lame” per la protezione idraulica dell’abitato. Un progetto che prevede la costruzione di due “vasche” per il contenimento ed il corretto deflusso delle acque e che per i cittadini che si sono riuniti nel comitato “Lamafutura” rappresenterebbe un ecomostro che sfregerebbe le colline cassanesi.

L’incontro, tenutosi ieri sera, è stato aperto dal sindaco che ha colto l’occasione per togliersi qualche “sassolino dalla scarpa” a partire dall’invito alla manifestazione organizzata da “Lamafutura” martedì scorso al quale il primo cittadino cassanese è stato ‘informalmente’ invitato. Proprio per il carattere informale dell’invito, la dott.ssa Di Medio ha deciso di non presentarsi ritenendo inopportuno il suo intervento. Poi, entrando nel merito del progetto e della protesta dei cittadini, il sindaco ha affermato di aver “programmato la presentazione alla fine della gara per evitare turbative”. Certo, i cittadini hanno lamentato una scarsa conoscenza del progetto “ma le prese di posizione politiche mi hanno davvero amareggiato. È iniziata la campagna elettorale e noi dobbiamo passare per quelli che deturpano il territorio ma non si fa politica sulla pelle della gente, questa è demagogia-spazzatura”. Il sindaco ha quindi ricordato altri ‘scempi’ sulla collina cassanese consentiti da PRG approvati nei primi anni ’90 e poi realizzati negli anni successivi.

l'ing. Gianmario Conforti dell'Advenco

l’ing. Gianmario Conforti dell’Advenco

Comunque, la Di Medio ha sottolineato l’importanza di un’opera per la protezione idraulica dell’abitato e di non sprecare l’opportunità riveniente dai fondi concessi al nostro Comune. “Il progetto in questione è stato approvato da tutti gli organi competenti. Che poi piaccia o non piaccia è un altro discorso. E io ribadisco la mia apertura a qualsiasi proposta di miglioramento o modifica del progetto che è possibile fare poiché la gara d’appalto lo consente”.

Gianmario Conforti, ingegnere nucleare amministratore delegato dell’Advenco, ha dunque spiegato come l’obiettivo sia quello di “favorire il deflusso delle acque o il loro accumulo con specifici strumenti”. Il centro abitato di Cassano, ha spiegato Conforti, si trova ad un livello più basso rispetto alle colline che lo circondano, pertanto gli “interventi di mitigazione dovranno essere effettuati a monte: si tratta di due ‘vasche’ di accumulo per raccogliere le acque e di uno sforatore”. Gli interventi, tutti approvati dagli organi competenti, “verranno effettuati nel pieno rispetto della natura e con tutte le precauzioni: saranno necessari dei sostegni in calcestruzzo per gli sbancamenti che verranno effettuati ma verranno poi ricoperti con materiali del territorio per preservarne l’aspetto e la natura”. “Non esiste un insediamento umano che non modifichi il territorio circostante” ha concluso Conforti che ha sottolineato che la “modulazione del territorio verrà effettuata nel pieno rispetto della natura”.

l'ing. Achille Pellerano del Comitato Cittadino LamaFutura

l’ing. Achille Pellerano del Comitato Cittadino LamaFutura

Terminati gli interventi tecnici, parola al pubblico, preparato e pronto a porre domande dettagliate grazie al gran lavoro svolto sullo stesso dai membri del Comitato “Lamafutura”. Già protagonisti nell’incontro di martedì scorso, l’ing. Pellerano e il geologo Marco Tassielli hanno colto l’occasione per chiedere direttamente ai tecnici chiarimenti ai dubbi e alle perplessità che il progetto, inevitabilmente, pone: il ‘canalone’ o ‘canale tombato’ (come viene definito nel progetto) resta marginale quando avrebbe bisogno di un serio intervento di manutenzione poiché rappresenta un serio pericolo visto lo stato in cui giace; non sono stati presi minimamente in considerazione, secondo Tassielli, altri bacini per il deflusso delle acque, come quello delle cave; “è stato stravolto il progetto originario”, per Rosa Contursi, “che prevedeva di regimentare le acque attraverso le lame naturali rimuovendo gli sbarramenti presenti”; il progetto sarebbe poco chiaro e presenterebbe addirittura, per l’ing. Mavellia, tavole differenti che si contraddicono perfino e, ovviamente, i ‘vasconi’ sarebbero impattanti con i loro muri alti 7 metri, se non addirittura pericolosi…

A tentare di dare risposte ci ha provato l’ingegner Gianmario Conforti, con il supporto del fratello e socio Paolo, ma i dubbi, a giudicare dal reiterarsi degli interventi, non sono stati fugati e la piazza ha cominciato a surriscaldarsi in un clima surreale, a tratti teso, in cui sono anche volate “parole grosse” tra gli stessi cittadini.

incontro-lame-in-piazza-015

l’ing. Paolo Conforti dell’Advenco

Una soluzione non la si è trovata e, presumibilmente, nessuno sperava di trovarla ieri sera. Se il Comitato “Lamafutura” rimane sulle proprie posizioni e farà le barricate per difendere la murgia cassanese e le sue querce, l’amministrazione andrà avanti con il progetto anche se il sindaco ha aperto ai cittadini: “fatemi le proposte per le modifiche al progetto, per iscritto e regolarmente protocollate e faremo un’opera che vada bene per tutti”.

Dalla piazza è arrivata anche la proposta di un referendum cittadino, previsto dallo statuto comunale, che però, raccolte le firme, dovrà essere indetto dalla maggioranza…

incontro-lame-in-piazza-016

Vito Surico

 

Tags: , , , , ,

 
 

About the author

More posts by

 
 
 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi