Lame: “un progetto che fa acqua da tutte le parti”

lamafutura-in-piazza-moroUn progetto strano”, “uno scempio”, “un piccolo Vayont”, “un’offesa al territorio”, “un progetto inefficiente e ad alto impatto ambientale”, “un muraglione alto 7 metri, un muro di Berlino sulla Murgia”… il progetto Lame non piace e il Comitato Cittadino Lamafutura è sceso in piazza ieri, martedì 25 giugno, per esporre tutte le ragioni per opporsi ad un tale “spreco di soldi”.

Due vasconi alti sette metri a deturpare la Murgia cassanese: il primo sulla via per Santeramo, l’altro nella zona del Convento: un’opera che rappresenta pericolo e insicurezza per tutta Cassano, ha spiegato Paolo Racano, uno dei membri del Comitato, che non dimostra rispetto e sensibilità per il nostro territorio che avrebbe bisogno di un ritorno all’armonia con la quale i nostri avi lo vivevano.

Ma i problemi del progetto nascono ‘a monte’: è una lunga storia, cominciata nel 2008 ed arrivata ad oggi tra il silenzio dell’amministrazione comunale e una serie di problematiche già in fase di indizione del bando. Il giornalista Gianni Spina ha ricostruito la vicenda: Cassano ottiene i fondi europei (4 milioni di euro) nel 2008, ultimo anno di amministrazione Gentile, per un opera di protezione idraulica del territorio. L’anno successivo, amministrazione Di Medio già insediata, la Regione Puglia approva il programma ed il finanziamento del progetto Lame. A febbraio 2010 l’amministrazione approva la scheda progettuale: due canali (parte a cielo aperto, parte intubati) che rappresentano “l’unica soluzione” per “meri interventi di ripristino”. Sono servite ben due gare per affidarne la progettazione (la prima annullata con tanto di esposto anonimo per presunte anomalie in fase di aggiudicazione) all’ATI Advenco – Enser – De Venere. Nell’ottobre 2011 viene approvato il progetto preliminare e i canali diventano vasche.

In un movimentato consiglio comunale del luglio 2012 il progetto definitivo viene approvato (con 10 voti a favore, si sono astenuto Oronzo Campanale e l’assessore Angelo Giustino e l’uscita dall’aula dei due gruppi di minoranza).

Ma è un progetto che, ha dichiarato l’ing. Antonio Mavellia, uno dei tecnici del Comitato Lamafutura, “mi ha scandalizzato”. Mavellia ha anche esposto le sue perplessità al sindaco Di Medio che ha affermato di non poter fermare il progetto: “ma non è vero, se non lo ferma è perché non vuole fermarlo. Viste le nostre affermazioni avrebbe potuto farlo e avremmo potuto studiare insieme un’alternativa. Questo progetto”, ha concluso, “così com’è, fa acqua da tutte le parti e le mie non sono illazioni o fantasiose interpretazioni” ma il frutto di un’analisi approfondita dello stesso da parte di un gruppo di ingegneri, tra i quali anche Achille Pellerano che ha aggiunto che il progetto “è inefficiente e presenta numerose carenze e contraddizioni: non dice qual è la portata massima delle vasche, manca una valutazione dei potenziali danni (dovuti alle infiltrazioni) alle abitazioni limitrofe alle stesse, ignora le norme tecniche di attuazione del PUTT” e, soprattutto, ignora il ‘canalone’.

Un’opera di 50 anni fa che doveva avere proprio il compito di far defluire le acque e che ora giace in uno stato “preoccupante” ma che potrebbe rappresentare una valida alternativa anche per il geologo cassanese Marco Tassielli che ha definito il progetto Lame preoccupante e privo di etica: “un’offesa al nostro territorio (non dimentichiamo che per far spazio ai vasconi verranno abbattute almeno dieci querce secolari) che si basa sull’emozione di cinque persone morte nel 2005 su una lama che non ha nulla a che fare con quelle dove vogliono fare i vasconi”.

A chiudere la serata l’intervento del capogruppo di “nuova ideadomani Teodoro Santorsola che ha ricordato la battaglia sostenuta nel 2008 per ottenere il finanziamento europeo e la necessita di ‘incanalare’ meglio questi soldi tutelando anche il territorio e l’ambiente.

Un incontro, quello di ieri, che è servito ad informare i cassanesi ma al quale non hanno partecipato membri dell’amministrazione. Il sindaco Di Medio, pur invitata, non è intervenuta ma incontrerà i cittadini venerdì prossimo, 28 giugno, insieme ai tecnici in un incontro pubblico in sala consiliare, al quale sperano di intervenire i membri del Comitato Cittadino Lamafutura.

Ricordiamo, inoltre, che il Comitato ha organizzato, per il prossimo 3 luglio, un concerto, “Musica sotto le Querce”, sotto gli alberi secolari che rischiano di essere abbattuti per far posto alle vasche, ed una raccolta firme online che in due giorni ha raccolto quasi 350 firme.

Vito Surico

 

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