da Legambiente Cassano delle Murge

(foto Legambiente Cassano)

Anche quest’anno ad opera dei volontari del Circolo Legambiente Cassano e alcuni giovanissimi cittadini, in stretta collaborazione con la Lipu Sezione di Gravina e Alta Murgia, si è svolto il censimento delle popolazioni di Falco Grillaio (Falco Naumanni) nei pressi degli alberi dormitorio (Pini Domestici) di piazza Dante (indicati sulla mappa con i numeri da 1 a 5) dove si riuniscono in gran numero per trascorvervi la notte.

Ricordiamo che il Censimento Nazionale del Falco Grillaio, viene effettuato ogni anno, prevalentemente in Puglia e Basilicata, in quanto maggiormente interessate da questa straordinaria migrazione africana di fine inverno.

La classica operazione di conta si è svolta giovedì 4 maggio dalle 19.30 alle 21.00 con un censimento finale di circa 550 grillai.

Tra gli alberi indicati sulla mappa, l’ALBERO 1 è certamente il più grande della “Villa dei Caduti” e anche il più popolato con una media di circa 300 esemplari. Condizione, molto probabilmente, dovuta alla sua posizione più interna rispetto al lato strada e quindi meno esposta al traffico veicolare.

Confrontando questi dati con quelli del precedente censimento riferito all’anno 2016 si conferma un incremento del 29% circa della nostra colonia. Aspettiamo i dati complessivi che saranno forniti dalla LIPU di Gravina.

Tuttavia – spiega Pasquale Molinari, Presidente Legambiente Cassano – non possiamo non notare la recente e pesante potatura di molti Lecci, presenti in piazza Dante così come nelle restanti piazze cassanesi, conseguente alla rimozione di estese parti di chioma secche molto probabilmente compromesse da agenti patogeni. Ci auguriamo che questi tagli non portino ad un indebolimento generale degli stessi esemplari e ad un ulteriore esposizione ad attacchi patogeni.

A riguardo, ci chiediamo se è stato interessato l’Osservatorio Fitosanitario Regionale, e nel caso, previsto e programmato uno specifico ciclo di terapie con rispetto dell’ambiente e monitoraggio continuo nel tempo.

I Lecci delle nostre piazze non sono nuovi a queste problematiche, che molto spesso coinvolgono anche i comuni vicini, con cui, forse, a nostro parere, andrebbe attivata una strategia condivisa e profondamente sinergica per prevenire e contrastare questi fenomeni.

Ricordiamo che i Lecci, oltre a far parte della storia del nostro paese, sono particolarmente utili per incrementare la presenza di avifauna e altra biodiversità. Infatti in città i passeriformi cominciano a nidificare già ad aprile, in alcuni casi anche a marzo. E non a caso la normativa sulla tutela della fauna selvatica, legge 157/92 vieta la distruzione di nidi e uova.

Pertanto, come Legambiente Cassano, invitiamo e stimoliamo le tante amministrazioni candidate, a dotarsi di un “partecipato” piano e regolamento per la gestione del verde urbano, alla cui realizzazione siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo e avviare un percorso condiviso, anche e soprattutto, con il supporto dalla Lipu di Gravina, al fine di assicurare le migliori condizioni di vegetazione e stabilità degli esemplari vegetali e nel rispetto dei nidi dell’avifauna presente.

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