da Legambiente Cassano delle Murge

(foto da comunicato stampa)

L’abbandono dei rifiuti sulla nostra Murgia e lungo le strade è ormai un fenomeno sempre più in crescita con il conseguente degrado ambientale, sanitario e anche economico.

Come Legambiente – spiega Pasquale Molinari, Presidente dell’Associazione ambientalista cassanese, siamo molto soddisfatti per l’adozione da parte dell’Amministrazione Comunale di questo strategico e prezioso strumento di video sorveglianza “Foto Trappola” volto a monitorare, prevenire e reprimere l’indiscriminato abbandono di rifiuti sul Territorio, specie nelle aree maggiormente esposte alla creazione di discariche, oltre che a sanzionare tali pratiche NON più tollerabili.

Un provvedimento molto atteso che si aggiunge all’importante attività di controllo svolta dai Carabinieri Forestali nella lotta ai reati ambientali.

Come volontari ambientali siamo fortemente convinti che la collaborazione con e dei cittadini oltre che delle associazioni sia determinante per la Tutela del Nostro Patrimonio. Motivo per cui siamo altrettanto convinti che la Tolleranza Zero non basti, perché a distanza di ormai cinque anni dalla Raccolta Porta a Porta bisogna compiere ancora un passo in avanti per incentivare comportamenti ecosostenibili.

Bisogna, insomma, avere il coraggio di passare alla fase successiva: INTRODURRE LA SPERIMENTAZIONE DELLA TARIFFAZIONE PUNTUALE e quindi il calcolo, o meglio il ricalcolo, della tassa sui rifiuti sulla produzione effettiva di INDIFFERENZIATO, garantendo così il principio “chi inquina paga”, o meglio chi “produce meno rifiuti paga di meno. Un metodo equo che premia i virtuosi, penalizza chi non si impegna nella raccolta differenziata e che facilità l’individuazione del “furbetto” che preferisce utilizzare metodi di smaltimento “alternativi”, non di certo leciti, quale l’abbandono indiscriminato nell’ambiente.

Un passaggio che certamente si scontra con non poche difficoltà, da quelle strutturali e organizzative dei servizi di raccolta e igiene urbana, all’organizzazione di un Servizio Tributi pronto a registrare i conferimenti di ogni utenza, giorno per giorno, calcolandone anche il peso in modo diretto o indiretto, ma che si può e si deve offrire ai cittadini e alle imprese per un FUTURO A RIFIUTI ZERO, magari prendendo ad esempio il vicino Comune di Bitetto e le soluzioni tecnologiche, APP e software ambientali, in uso in diversi comuni pugliesi  (tra cui spicca il Comune di Faggiano premiato con il premio Comune Riciclone Puglia 2017 da Legambiente).

Parallelamente bisogna rilanciare concretamente il Turismo Sostenibile per rendere partecipata e quindi lontana dall’abbandono selvaggio di rifiuti, la nostra Area Naturalistica: da un lato recuperando e rendendo sempre fruibili e ben noti (con segnaletica, cartelli informativi) i tanti percorsi e tratturi escursionistici presenti sulle Murge, e dall’altro valorizzando la Biodiversità. A partire dall’affascinante e probabilmente sconosciuto ai più, stagno temporaneo collocato in agro di Cassano delle Murge in località “I vuotani”, una zona umida che tempo fa è stata oggetto di un’azione di conservazione in situ di un’entità vegetale di importanza conservazionistica, Eryngium barrelieri Boiss., specie rara ed a rischio di estinzione nel territorio pugliese.

E allora ben venga la convocazione del Secondo Tavolo Ambiente tra Comune, Istituzioni, Associazioni, Gruppi Attivi e Cittadini. Anzi, come Legambiente Cassano proponiamo l’istituzione della Consulta Ambiente che possa nel tempo supportare e rafforzare l’operato delle Amministrazioni.

Un luogo “naturale” di discussione, confronto e collaborazione sulle criticità ambientali e sulle azioni sinergiche da mettere in campo per il bene comune: monitoraggio, valorizzazione, bonifica, censimento e recupero dei suddetti circuiti escursionisti che ogni week-end ospitano non pochi turisti guidati dall’instancabile volontario Legambiente e Trekking Cassano, Nicola Diomede, che in più occasioni ha proposto e candidato questa rete di sentieri turistici a “CASSANO, ORCHIDEA DELLE MURGE”.

Perché il Futuro è Tutto nell’Economia Circolare.

 

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