di Giulia Masiello

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale del Leo Club di Cassano delle Murge, la Redazione de l’Obiettivo ha incontrato la presidente del neo gruppo Giada Giustino, la quale, dopo l’ondata di emozioni che ha visibilmente coinvolto lei e i compagni presenti alla cerimonia di sabato scorso, ha illustrato la storia, ma soprattutto le idee, gli scopi, la motivazione e lo spirito che hanno spinto questi sedici giovani ragazzi ad aggregarsi e a dar vita a quello che pare voglia essere un nuovo punto di riferimento per la comunità cassanese.

Chi sono i Leo?

I Leo sono innanzitutto un gruppo di amici e poi i componenti di un’associazione. Loro sono ragazzi accomunati dalla volontà di agire a favore della comunità locale e non solo. Il Leo club nasce, infatti, come service dei Lions nel 1957 per poi diventare un’entità distinta e separata che opera per gli stessi fini, ovvero di offrire ai giovani un’opportunità di crescita e di donare il proprio contributo come membri responsabili della comunità.

Come intendono operare i Leo su Cassano e quali sono i progetti iniziali per i territorio?

I nostri progetti per Cassano sono molteplici, nello specifico stiamo organizzando un trail runner in foresta Mercadante, vale a dire una corsa a piedi che punta a valorizzare l’intera area e a raccogliere fondi per ricollocare gli attrezzi nei percorsi ginnici. L’evento prevediamo si svolgerà la prima settimana di giugno e ad oggi sono già tanti i consensi e le collaborazioni che stiamo ricevendo.

il Leo Club di Cassano delle Murge

Per il momento, invece, in occasione delle imminenti festività pasquali ci stiamo adoperando per la vendita delle uova prevista domenica 9 aprile in piazza Moro. L’intero ricavato sarà devoluto attraverso l’acquisto di materiale didattico alla scuola materna sita in zona 167, le cui condizioni risultano ben poco ottimali per lo svolgimento delle attività scolastiche.

Durante la cerimonia inaugurale hai parlato del TOD. Ci spieghi di che si tratta e cosa rappresenta?

TOD sta letteralmente per “tema operativo distrettuale”. Come ogni anno esso si rinnova e attualmente è espresso nella formula “Sei tu la mia città”, proprio perché rappresenta, in linea con quanto detto nella precedente risposta, un progetto che mira alla valorizzazione della propria terra e alla salvaguardia del senso di appartenenza nei confronti dei luoghi in cui viviamo. Attraverso queste iniziative noi Leo puntiamo a sensibilizzare la cittadinanza sui problemi che ci circondano e con cui conviviamo quotidianamente.

In quanto presidente, cosa rappresenta per te questa esperienza?

È un onore per me rappresentare questi giovani ragazzi, ognuno dei quali, conferisce un valore aggiunto al Club, che è un gruppo unito, affiatato, con tanta voglia di agire, di crescere e di confrontarsi. In una realtà territoriale come quella di Cassano non è semplice trovare giovani disposti mettersi in gioco e a spendere il proprio tempo libero per “fare del bene”. Noi vogliamo farlo e auspichiamo con i nostri progetti presenti e futuri di poter sempre servire la comunità e il prossimo.

 

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