di Nunzia Buxdocente, operatrice Reiki (metodo Usui), Advanced MoonMother per la Benedizione del Grembo e praticante di Core-Shamanism (metodo Harner)

(foto Murgia Enjoy)

Sono nel mio studio, tra quattro mura, immersa nel silenzio di una riflessione, accompagnata dall’immancabile voce armonica che vibra nel mio tamburo, amico insostituibile di mille e mille viaggi.

Ormai, non è più difficile per me visualizzarmi come se fossi veramente in Natura anche qui che sono inscatolata materialmente in una stanza di mattoni e cemento, ma il richiamo al bosco ed ai suoi canti, ai suoi profumi, al suo contatto così pieno e concreto e nello stesso tempo così immanentemente spirituale e sacro, non può che essere forte ed imprescindibile.

Ecco che allora mi ritrovo piacevolmente invasa dai ricordi di molte avventure significative che hanno segnato la mia pratica sciamanica: dai primi passi nel lontano 2004 quando ho conosciuto i miei animali e spiriti di potere grazie alla guida sapiente e accurata di Lorenza Menegoni, antropologa ed insegnante accreditata presso la Foundation for Shamanic Studies, alle ultime ed importanti esperienze in veste di guida io stessa, alla conduzione di cerchi per la pratica sciamanica.

Tra queste, la più recente mi ha portata finalmente nel mio territorio di nascita, la Puglia: amo questa terra tanto rossa e ricca, come un cuore che batte e che detta il ritmo ai passi ed al tamburo.

Era obbligo, oltre che piacere, per me offrirmi alla mia gente, aprire il cuore come fa la mia terra per dare la possibilità a chi lo desiderasse di muoversi su un cammino sciamanico accessibile come si propone e riesce ad essere quello transculturale di Harner, il Core Shamanism.

È così che mi sono affidata a Leonardo Losito, presidente di Murgia Enjoy associazione culturale cassanese, una persona preparata, esperta, appassionata e dedita al territorio ed alla sua valorizzazione attraverso la promozione di eventi ed escursioni alla scoperta di boschi, grotte, fauna, storia e folklore della Murgia.

Assieme abbiamo studiato un laboratorio esperienziale che unisse il piacere di conoscere il territorio murgiano e di socializzare con altri amanti della natura a quello di conoscere lo sciamanesimo con il tramite di un laboratorio esperienziale molto basilare ed adatto a chiunque, bambini compresi.

Appena l’evento è stato diffuso sui social e a mezzo stampa, abbiamo ricevuto una risposta entusiasta da parte di tutta la provincia barese e ne sono stata felicemente sorpresa. La sentita e numerosa presenza dei partecipanti è stata una graditissima conferma della sensazione che già avevo intuito riguardo la necessità in questi luoghi e tempi di un riavvicinamento sincero e tangibile a questa nostra Natura che a gran voce ci chiama e che attraverso la pratica sciamanica può, vuole e deve essere salvaguardata.

(foto Murgia Enjoy)

Ed ecco dunque che in un caldo pomeriggio estivo, il 29 luglio scorso, ci radunavamo in 25. Tra noi persone belle e sorridenti di ogni età, coppie mature e giovinette curiose, uomini e donne alcuni in cerca di un modo nuovo per approcciarsi alla propria dimensione interiore ed altri con qualche esperienza sciamanica pregressa in cerca di approfondimenti, fin anche amici a 4 zampe scodinzolanti ed impazienti di correre in mezzo alla vegetazione.

Ad una piccola ma esauriente presentazione iniziale è seguito subito il cammino meditativo che ci ha permesso di addentrarci nella pseudosteppa murgiana. Camminavamo in fila indiana sulle rocce affioranti, con lo sguardo verso il tramonto, fiancheggiati da giovani quercie e sorvolati da tre beneauguranti falchi grillai, tipici delle nostre zone, fino a che siamo giunti in uno spiazzo a ridosso di una lama, ombreggiato da una grande quercia. Ci siamo allora presi per mano in Cerchio ed abbiamo radicato e centrato la nostra essenza, sia individualmente sia come un unico organismo vibrante, collegandoci al nucleo della Terra ed all’infinito del Cosmo, attingendo ad essi con gratitudine e affidando loro ogni tensione ed interferenza permettendo a noi stessi di trovare una dimensione più intima e più elevata, una dimensione più adatta ad una percezione attenta ed allargata con il permesso della Natura stessa che ci era testimone. Con questa consapevolezza profonda abbiamo lasciato emergere il canto dell’anima che si è innalzato dal nucleo della Madre Terra percorrendo tutto il nostro corpo e salendo fino al cielo che intanto si faceva più bruno e lasciava intravedere le prime stelle della sera. A questo punto abbiamo raccolto ciascuno un pegno della propria presenza attiva, chi una pietra, chi una foglia, chi un rametto, chi una ghianda, chi una piuma; in silenzio abbiamo percorso un sentiero più fitto ed impervio che è parso come una sorta di prova: una piccola sfida da affrontare per affermare a se stessi che la scelta di vivere quel preciso “qui” e quell’unico “ora” era veramente presa; infine ci siamo stanziati su un balcone naturale, un terrazzino che si apriva su un meraviglioso paesaggio illuminato dal sorgere di un crescente spicchio di Luna. Qui abbiamo posto il nostro simbolico Centro, quell’Ombelico del Mondo da cui iniziamo tutti/e da cui ci protraiamo fino all’Universo come un asse, l’Axis Mundi appunto. Abbiamo salutato e ringraziato le quattro direzioni coi relativi quattro poteri legati agli elementi Terra, Aria, Fuoco ed Acqua, dedicando loro antichissimi canti tradizionali, poi abbiamo invitato ed onorato i nostri Antenati e gli spiriti del luogo, lasciando al Centro i nostri pegni, le nostre offerte raccolte in precedenza. Prima del viaggio, ho coinvolto i partecipanti nella visione sciamanica della Vita che pulsa in ogni cosa, animando ogni cosa, dalla più grande e maestosa creatura al più piccolo granello di sabbia; ho spiegato loro come intendere la Guarigione sciamanica, che nulla ha da interferire con la nostra medicina, ma che ha senso in quanto ricerca di un equilibrio armonico a partire da dentro se stessi per riflettersi fuori e viceversa, in uno scambio energetico biunivoco che dunque ha il potere di rinnovare, di riportare allo stato originario; ho dato le istruzioni per comprendere chi sono gli animali guida, a cosa servono e perché si prodigano nel prestarci l’aiuto che ci occorre. Il viaggio è stato la naturale conseguenza: il tamburo riecheggiava per tutto l’intorno, richiamando i pipistrelli che danzavano volteggiando sulle nostre teste, facilitando il percorso attraverso il mondo di sotto e l’incontro ognuno col proprio animale. Tutti a proprio modo sono riusciti a prendere contatto e a portare a casa con soddisfazione la propria personale visione di cui hanno offerto liberamente una condivisione.

(foto Murgia Enjoy)

Il ritorno alla “civiltà”, dopo aver ringraziato e congedato gli antenati, gli spiriti del luogo, la Terra ed il Cielo, è stato un progressivo ed allegro riemergere di risate spensierate, tra chiacchiere amichevoli e si è infine concluso con una tavolata all’aperto, nel cuore del paese di Cassano, con del buon vino rosso ed un panino, quelle piccole cose che uniscono e che ci fanno assaporare una autentica felicità.

In seguito sono stata onorata di leggere una citazione al mio laboratorio del 29 luglio in una bellissima poesia di Vito Bellomo che ha voluto così omaggiare Murgia Enjoy. Il poeta barese scrive: “Na ser, nu tambùrr sciamàn, p’la meditaziòn, alla rcèrck interiòr d’na san dimensiòn, … ” lasciandomi intendere che, a conti fatti, il messaggio che desideravo arrivasse è effettivamente passato fissandolo in emozioni genuine come la mia gente sa fare.

Questo evento è destinato a non rimanere uno sporadico episodio, ma a diventare un appuntamento: infatti spero di poter presto collaborare con Murgia Enjoy e Leonardo Losito, che così bene ha saputo cogliere le esigenze della pratica sciamanica adattando il percorso e scegliendo i luoghi magici che ci hanno visti viaggiare, in altre entusiasmanti esperienze sciamaniche, alla scoperta questa volta dei nostri maestri spirituali del mondo di Sopra, della divinazione sciamanica e di altre pratiche volte alla salvaguardia del nostro ambiente e alla nostra personale evoluzione spirituale.

 

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