Lo spazio Schengen di libera circolazione consente a oltre 400 milioni di cittadini dell’Unione, provenienti da 26 paesi europei, e a un numero crescente di cittadini di paesi terzi di viaggiare senza controlli alle frontiere interne. La Commissione ha adottato il terzo “check up” di Schengen, una panoramica semestrale sul funzionamento dello spazio Schengen. La relazione presenta con chiarezza la situazione dello spazio Schengen per garantire l’attuazione coerente delle norme comuni in tutti i paesi membri di tale spazio.

“Schengen è uno dei risultati europei più preziosi e concreti. Sta molto a cuore ai cittadini dell’Unione e dà un apporto fondamentale alla nostra prosperità economica. La questione di come possiamo rafforzare la nostra cooperazione e salvaguardare la libera circolazione è estremamente importante. È nostro dovere garantire ai cittadini che lo spazio Schengen rimanga uno spazio senza controlli alle frontiere”, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni.

Applicazione delle norme Schengen

Durante il semestre oggetto della relazione, i controlli alle frontiere interne sono stati ripristinati una volta, dalla Norvegia, in occasione della cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace svoltasi a Oslo il 10 dicembre 2012. Dal 3 al 12 dicembre 2012, 3 136 persone sono state oggetto di verifiche di frontiera, a 19 è stato rifiutato l’ingresso e 8 sono state trattenute.

Per controllare che le norme siano applicate correttamente sono state svolte verifiche a campione in numerosi Stati dello spazio Schengen (attraverso il meccanismo di valutazione Schengen), per quanto riguarda la cooperazione di polizia (in Estonia, Lettonia e Lituania), le frontiere aeree (in Polonia, Slovacchia e Repubblica ceca), le frontiere terrestri (in Estonia, Lettonia e Lituania) e i visti (in Estonia, Polonia e Slovacchia). Dalle valutazioni non sono emerse carenze tali da richiedere un intervento immediato da parte della Commissione.

Fonte: Commissione Europea – Sistema Puglia, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia