servizi pubblici per l'impiegoMentre la maggior parte dei paesi europei continua ad investire nei servizi pubblici per l’impiego, la crisi economica in Italia ha portato ad un depotenziamento del servizio: l’Italia dedica ai Centri per l’impiego (Cpi) lo 0,03% del Pil, contro una media Ue dello 0,25%. Ciò si traduce in un investimento di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia.

Un quadro analogo è quello relativo al rapporto tra il numero dei soggetti da trattare in relazione agli operatori dei CPI: una sproporzione difficilmente sostenibile.

È quanto emerge dallo studio ISFOL “Lo stato dei servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese” e che sarà presentato martedì 17 giugno alle ore 9.00, presso l’Aula Magna “Aldo Moro” dell’Università di Bari.

Al seminario, organizzato da Regione Puglia e ISFOL, interverranno Leo Caroli, assessore al Lavoro, e Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e Formazione.

Parteciperanno, inoltre, Francesca Bergamante e Manuel Marocco, autori del paper; Giuseppe Lella, Dirigente del Servizio Lavoro di Regione Puglia; Madia D’Onghia, Professore Associato di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Foggia e Vincenzo Santandrea, Responsabile Area mercato del lavoro dell’Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali.

Concluderà il seminario Pietro Antonio Varesi, Presidente ISFOL.

La Regione Puglia prosegue l’utile confronto tra i soggetti che sono impegnati nello sviluppo delle politiche attive per il lavoro, in considerazione della delicata fase nella quale oggi i Centri pubblici per l’impiego operano e in occasione delle future sfide che attendono i CPI, come il programma europeo Garanzia Giovani.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, Lavoro e Formazione – Redazione Sistema Puglia