Si terrà domani, mercoledì 16 maggio, alle ore 18:30, presso l’Aula Magna dell’Università della Terza Età di Cassano delle Murge, il secondo appuntamento con i “Caffè delle Buone Pratiche” di Progetto in Comune.

I “Caffè delle buone pratiche” nascono con l’intento di far sì che la comunità cassanese entri in contatto con «persone appassionate e visionarie» per conoscere esperienze di pratiche virtuose attivate dal basso e constatare che si può valorizzare la nostra terra riconoscendone le risorse così da «innescare un progetto condiviso di cambiamento che, sommando le energie positive della nostra gente, costruisca una comunità che aspiri alla realizzazione del bene collettivo».

Il primo incontro, tenutosi lo scorso 21 aprile, è stato dedicato al Cammino Materano, esperienza virtuosa di promozione del territorio attraverso il turismo lento.

Nel secondo, che si svolgerà domani, si parlerà di Civitates, «la rete nazionale delle “Smart Communities” per uno sviluppo sociale, culturale ed economico locale che passi attraverso il coinvolgimento attivo e virtuoso degli abitanti; per creare valore sociale attraverso la cultura, la musica, l’arte e la creatività; per diffondere valori quali turismo culturale di comunità, responsabilità, impegno civico e blockchain sociale».

Civitates, spiegano da Progetto in Comune, «nasce per immaginare uno sviluppo culturale, economico e sociale dell’Italia attraverso una nuova idea di cultura: una cultura capace di stimolare i cittadini a generare attività compartecipative e a guardarsi con occhi nuovi tramite il dialogo, la collaborazione e la condivisione di beni, competenze e servizi, con lo scopo di attivare uno sviluppo giusto, sostenibile e coerente, grazie a un vocabolario di azione che comprende l’inclusione sociale, la rigenerazione urbana, l’economia collaborativa, l’impresa creativa, la sostenibilità ambientale e il turismo culturale.

Civitates è un’impresa sociale che vuole promuovere l’ecosistema sociale ed economico delle comunità italiane, custodi del nostro paesaggio, del nostro patrimonio artistico e della nostra memoria, nonché del nostro saper fare e del nostro saper vivere. Civitates ha ideato e sperimentato su scala nazionale un’azione innovativa, sostenibile e replicabile di sviluppo locale, dimostrando che il futuro è una responsabilità collettiva […] attraverso azioni di accensione civica: ciò significa coinvolgere gli abitanti nella sperimentazione di un protocollo di dieci buone pratiche, così da stimolare ampie fasce della popolazione ad attivare nuove relazioni collaborative, a modificare i comportamenti dannosi per l’interesse generale e a riconoscere il valore della propria identità culturale, alimentando sentimenti di responsabilità, inclusione, cooperazione e solidarietà.

L’accensione civica di una comunità locale si compie restituendo alla musica, all’arte e alla creatività una funzione pedagogica, in quanto elementi capaci di aggregare e scatenare desideri, aspirazioni, orgoglio ed energie inaspettate. Il coinvolgimento attivo della comunità si attua attraverso la co-progettazione di un evento basato su Residenze Creative, mettendo cioè in relazione gli abitanti del territorio con musicisti, artisti e intellettuali: gli ospiti troveranno ispirazione nel rapporto con luoghi, persone e tradizioni della cultura locale, e i cittadini ospiteranno gli artisti nelle proprie abitazioni mettendo a disposizione beni e servizi, trasformando il paese in un luogo di sperimentazione creativa.

La sollecitazione civica promossa da Civitates confluisce nell’elaborazione di un progetto di sviluppo e promozione locale basato sul concetto di Turismo Culturale di Comunità: ciò significa stimolare gli abitanti a diventare guide locali al fine di incoraggiare la conoscenza, e quindi la tutela, del patrimonio storico-artistico e dell’identità culturale».

A spiegare cos’è, nel dettaglio, Civitates, quali sono i suoi valori fondativi e quelli che persegue per raggiungere i propri obiettivi, ci sarà il fondatore del movimento, Luciano Vanni, editore (Jazzit, Il Turismo Culturale, Muz), educatore e promoter (Jazzit Fest). Saranno, inoltre, presenti anche alcuni cittadini di Montegrosso, borgo di Andria presso cui si svolgerà il 22, 23 e 24 giugno prossimo l’evento Jazzit Fest, per raccontare la loro esperienza di “accensione civica”.

 

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