Il Ministero dell’Economia rende noto che le entrate fiscali nei primi 6 mesi dell’anno sono a +3,1%, con un segno positivo di +5 miliardi. In particolare le entrate tributarie erariali registrate nel periodo gennaio-giugno 2013, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 197.029 milioni di euro, registrando una crescita del 3,1% (+5.898 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E sui temi economici è durata un paio d’ore la colazione di lavoro a Palazzo Chigi tra il premier Enrico Letta, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Le entrate tributarie e contributive nel primo semestre 2013 mostrano nel complesso una crescita del 2,2 per cento (+6.767 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La variazione registrata è la risultante tra la crescita delle entrate tributarie (+8.180 milioni di euro, pari al +4,0 per cento) e la contrazione evidenziata, in termini di cassa, nel comparto delle entrate contributive (-1,4 per cento), che riflette anche il crescente ricorso alla rateazione dei pagamenti.

Ci sono segnali di graduale stabilizzazione del quadro congiunturale, afferma sempre il ministero dell’Economia.

Per quanto riguarda le imposte dirette, queste registrano un aumento complessivo dell’8,7% (+8.804milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il gettito IRPEF cresce del 2,5% (+2.002 milioni di euro) trainato essenzialmente dagli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+3,9%) e dei versamenti in autoliquidazione (+90,3%). Per questi ultimi si segnala, ai fini di un confronto omogeneo dei risultati 2013 rispetto al 2012, che il gettito del primo semestre del 2012 non includeva i versamenti dei contribuenti persone fisiche nonché di coloro che aderiscono agli studi di settore.

Registrano, invece, una lieve flessione le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,4%)e dei lavoratori autonomi (-6,3%). L’IRES presenta una crescita significativa del 35,3% (+3.465 milioni di euro), anche per effetto di consistenti versamenti IRES effettuati da parte di grandi contribuenti.

Tra le altre imposte dirette si registra un incremento dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +23,0% (+1.106 milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (+844 milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+440 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+808 milioni di euro). Il gettito dell’imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali è inoltre aumentato di 2,2 miliardi rispetto al corrispondente periodo del 2012.

Fonte: Regioni.it – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – Sistema Puglia, Economia – Redazione Sistema Puglia