Prime interpellanze del nuovo anno per il gruppo consiliare SìAMO Cassano che, in data odierna, ha presentato due interrogazioni rivolte alla sindaca Maria Pia Di Medio in merito allo spacchettamento della manutenzione stradale e alla corresponsione produttiva.

Sul primo argomento, il gruppo dei consiglieri Linda Catucci e Ignazio Zullo ricorda alla prima cittadina che «in data 29.12.2017 sottoscriveva con il Dirigente dell’UTC il Computo Metrico redatto dal Dirigente dell’UTC prevedendo una spesa di € 52.007,36 oltre IVA per i lavori di manutenzione straordinaria alla pavimentazione bituminosa di via Sannicandro, via Grumo, via Gen. Magli, trav. via Bitetto e piazza Garibaldi».

Nello stesso giorno, con determina n. 276, si procedeva «all’affidamento diretto dei lavori di cui sopra alla ditta CO.STR.AN srl con sede in Andria alla via Monte Grappa, 4/a – P.IVA 07010420722 avendo questa offerto un ribasso del 24% sul computo Metrico per un totale di € 39.525,59 + IVA 10%».

Ma, ricorda SìAMO Cassano, «l’affidamento diretto, a mente dell’art. 36 del Decreto Legislativo 50/2016, è previsto per lavori di valore inferiore a €. 40.000,00 al netto di IVA».

Catucci e Zullo rilevano, poi, che «nel caso nostro il valore dei lavori è quantificato in misura superiore a 40.000 euro e questa soglia si raggiunge solo dopo offerta di ribasso da parte della ditta affidataria, ribasso (24%) scientificamente studiato che non è stato confrontato con altra possibilità di ottenere offerta di ribasso migliore.

Ed infatti, la lett. a) del comma 2 dell’art. 36 del Decreto Legislativo 50/2016 prevede che le stazioni appaltanti procedano mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici per lavori di importo inferiore a 40.000 euro ma nel caso nostro il lavoro aveva un importo di € 52.007,36 ed intanto l’importo è sceso sotto soglia solo dopo una negoziazione che è stata limitata ad un solo soggetto».

Insomma, per SìAMO Cassano, considerati i tempi, l’Amministrazione Comunale, in questo caso, si è comportata proprio come una «Ferrari: se potessimo cronometrare e se il protocollo elettronico potesse venirci in soccorso con la registrazione dell’ora e dei minuti, riusciremmo ad immaginare il film dell’accaduto: in data 29/12/2017 viene redatto e sottoscritto da Lei il computo metrico dei lavori e nella stessa data viene contattata (si legge in determina) la ditta CO.STR.AN che lì per lì formula l’offerta con il ribasso del 24% ( ovviamente avrà avuto il tempo di valutare la fattibilità e la vantaggiosità del lavoro ) e sempre nella stessa data viene redatta la determina di affidamento diretto. La quasi contemporaneità degli eventi ci fa pensare che il 29/12/2017 o le parti erano tutte riunite o che comunque si era tutti ad adoperarsi per questo affidamento. Abbiamo superato i tempi record di TERRA NOSTRA srl.

Ad avvalorare quanto sopra è da rilevare che:

tanta è la fretta di chiudere che ci si dimentica nell’affidare i lavori di indicare il Tempo di completamento dei lavori. Infatti, nella determina di affidamento è scritto: “Tempo di completamento dei lavori: gg. dalla consegna lavori”. Quanti giorni? Boh! E’ un dato che è saltato, non è scritto e non è dato saperlo».

Tutto ciò premesso e considerato, SìAMO Cassano interroga la sindaca Di Medio per conoscere:

  1. Ritiene, come noi riteniamo, che nel caso che ci occupa, essendo l’importo dei lavori superiore a 40.000 euro (soglia prevista dalla legge per procedere all’affidamento diretto), la determina vada annullata per procedere con procedure di selezione del contraente mediante confronto tra due e più operatori economici al fine di aderire alla norma e di comprendere se esista una possibilità di ribasso più consistente e più vantaggiosa per le casse comunali?
  2. Dato che l’art. 36, co. 1, impone il rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti diretti in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione a una pluralità di microimprese, piccole e medie imprese e non alla stessa, vorrà indicarci nella risposta l’eventuale ripetitività di affidamenti diretti di lavori alla CO.STR.AN srl negli ultimi cinque anni.
  3. Come mai, per TERRA NOSTRA, per il DOPOSCUOLA, per questo affidamento siete una Ferrari e siete la BUONA AMMINISTRAZIONE e quando giunge un cittadino al Comune per assistenza sociale o per servizi vari ci si contraddistingue per grande inefficienza?

La seconda interpellanza, invece, riguarda la “corresponsione produttiva”.

È la seconda interrogazione sull’argomento da parte del gruppo SìAMO Cassano che, in premessa, ricorda «che con precedente interrogazione rimasta ad oggi inevasa, nel raccogliere voci circa la mancata corresponsione ai dipendenti degli elementi della retribuzione contrattuale della produttività da sempre corrisposti entro il mese di dicembre, ne chiedevamo le ragioni».

«Tale corresponsione – ricorda SìAMO Cassano – nell’ambito delle voci della retribuzione ha un valore di alto profilo in quanto attiene al sistema premiante che determina la motivazione e il coinvolgimento del dipendente nelle attività con incidenza positiva sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini con possibilità di penalizzazione per quei dipendenti che non hanno dato tutto quello di cui sono capaci e che con la produttività possono essere motivati a dare di più».

Considerato, dunque, che «con DGC 129 del 22/12/2017 è stata approvata la relazione delle performances anno 2016 e che a nostro parere non sussistono impedimenti a procedere alla liquidazione delle spettanze stipendiali in favore dei dipendenti con la busta paga del corrente mese di gennaio 2018», SìAMO Cassano interroga la prima cittadina per sapere se

  1. È prevista la corresponsione ai dipendenti degli elementi della retribuzione contrattuale della produttività con la busta paga del corrente mese di gennaio 2018?
  2. In caso negativo, quali sono i motivi ostativi?
 

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